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Chiara Vitetta

"Una vita senza libri è una vita di sete". (Stephen King)

Ultimo tango a Parigi

Posted by Chiara Vitetta - gennaio 16th, 2009

ultimo tango a parigiBuongiorno naviganti,

se dai post scorsi vi siete accorti che abbiamo gusti simili sui film, oggi vorrei salvarvi. Vi fidate?
Avete mai visto Ultimo tango a Parigi? No? NON FATELO! Ebbene sì, è arrivato il primo post di “S-consiglio film”. Questa pellicola del 1972 girata da Bernardo Bertolucci, narra la storia, alquanto banale, di un incontro tra un uomo e una donna che si “innamorano” (passatemi il termine seppure credo che di amore non ce ne sia), e vivono tra sesso e chiacchiere inutili durante più di due ore di film.

Tra la noia mortale, lo schifo di alcune scene (memorabile lui che quasi implora di subire una penetrazione anale…) e la recitazione pessima di Maria Schneider (protagonista insieme a Marlon Brando), questo film ha di buono soltanto l’interpretazione di Marlon Brando, alquanto rovinata, però, dal brutto personaggio interpretato.

A quei tempi questo film, con le sue scene di nudo e di sesso esplicito, suscitò molto scalpore, tanto che il 29 gennaio 1976, la Cassazione condannò la pellicola al rogo e il regista venne privato per 5 anni dei diritti civili per “offesa al comune senso del pudore”, e condannato a quattro mesi di reclusione (pena che fu sospesa). Alcune copie di questa pellicola furono salvate, nel 1987 il film fu riabilitato e ne fu permessa la distribuzione nelle sale. Devo dire che se nessuno ne avesse conservato clandestinamente delle copie, non sarebbe stata una grande perdita! Il rogo lo meritava in pieno, non tanto per l’“esasperato pansessualismo* fine a se stesso” (ragione per cui fu sequestrato), quanto per la qualità infima del risultato finale.

Naturalmente questa appassionata stroncatura deriva solo da una mia opinione. Se avete intenzione di vedere il film, vi auguro una buona visione e vi invito poi a venire qui a dire la vostra.

Buona giornata a tutti!
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Pansessualismo: teoria secondo la quale tutto il comportamento umano è originato e motivato dalla sessualità. Tale teoria attualmente non è ritenuta valida.

Pansessualità: orientamento sessuale caratterizzato dall’attrazione per qualcuno, indipendentemente dal suo sesso. Alcune persone pansessuali affermano che sesso e genere sono per loro indifferenti.

(Il prefisso “pan-”, deriva dal greco, e significa “tutto”.)

10 Responses to “Ultimo tango a Parigi”

  1. Alfredo Says:

    Ho l’impressione che il film non ti abbia entusiasmato :-)..
    Cogli nel segno, in effetti. E’ il classico caso di film che diventa un cult non per la qualità intrinseca di esso, ma per essere stato un campo di battaglia, per essere assunto a simbolo di altro. Non mancano nella storia del cinema questi filmche te li senti rimbombare nelle orecchie da decenni e quando li vedi dici “Tutto qui? Questa boiata è il grande capolavoro?” Altre volte non sono nemmeno poi tanto male, ma il discorso non muta. Non si giudica il film in sé, ma quello che ha rappresentato nel bene o nel male. Un esempio è Blade Runner, che è molto gradevole, ma la cui fama titanica supera di gran lunga gli effettivi meriti del film.
    Paradossalmente Ultimo tango a Parigi è la dimostrazione più efficace di come le attività di censori e inquisitori vari si risolvono spesso come un boomerang. E Bertolucci deve una gratitudine enorme a quel rogo..
    In un certo senso lo rese per molti anni il Giordano Bruno del cinema.
    Quanto al film in concreto, c’è davvero poco da aggiungere a quanto già hai detto tu.. cito un tuo passaggio in particolare.. in cui davvero lo spazzi via colpendolo proprio ai “punti giusti”:

    <>

    C’era a volte nel cinema degli anni 70 un eccesso di politicizzazione, ideologia, registi che si beavano e si perdevano in masturbazioni cerebrali e in fracassamenti psico-socio-porno-pedagocici. C’erano registi che pontificavano, o amavano rappresentare tutte le loro ossessioni e perversioni..
    Siamo sulla stessa lunghezza d’onda, il film è largamente sopravvalutato, eppure due cose mi sento di aggiungerle, non per salvarne un angolino, ma perché avevano un loro senso nel tracollo (filmico) generale..
    Naturalmente di amore non se ne vede tanto..dici bene..
    Ma c’è un altro punto che conta nel film. Quando lei conosce lui, lui rappresenta qualcosa.. ha un’aura misteriosa, impossibilie e maledetta. Da sovrano dei bassifondi, quasi, intorno a sé. Lui è l’amante dannato, il “mietitore” della latente perversione femminile, il macho segreto che tutte le “buone ragazze” vorrebbero in angoli segreti della loro psiche. In qualche modo è una sorta di Demonio anti-borghese. E allora lei sogna la “sospensione” dal suo mondo, una vita estrema fuori dalle regole e dalla cappa di convenzioni e non-senso, di ritualità artificiale nella quale si sente soffocata (ma era un tema caro a molti di quei film anni ’70, specie da parte di registi “d’avanguardia” in Italia e in Francia”). Non era amore, lo hai capito subito..
    Ma era un fasciino improvviso e immediato che sembrava riscuoterla dal sonno e dalla noia, darle godimenti proibiti, farla sentire animale e anche sottomessa se vuoi, ma viva, finalmente viva.. di nuovo emozionata per qualcosa..Marlon Brando fu scelto appositamente da Bertolucci perché voleva rendere (anche) l’uomo ribelle e dominatore. Ecco perché si crea un sottile gioco di perversione, dominazione ma anche attrazione violenta.
    Che tutto venga reso male ci siamo.. ma ci voleva essere pure questo..
    Quando all’inzio lui è il dominatore “impossibile” e oscuro lei è completamente nelle sue mani. Ma alla fine il gioco si rivela..
    E qua un altro elemento di sorda ironia del film. Anche lui è un borghese come tutti gli altri..aveva solo giocato..recitava..adesso si mostra come tutti gli altri uomini borghesi che lei conosceva, e che facevano parte di un mondo da cui voleva fuggire..adesso è anche lui un omino..gentile gentile..premuroso.. che le fa una proposta di vita..le parla di come vivranno, di cosa guadagneranno.. le corre dietro. Non c’era più nessun Angelo nero che la portasse lontano.. nesssun irrazionale dove rifugiarsi dalla razionalità programmata con lo stampino borghese.. e alla fine lo uccide, perché per lei era già morto prima.
    Parecchio pesantuccio e scarsamente godibile a conti fatti..
    Chi non lo ha visto e non lo vedrà non subirà particolari contraccolpi..
    Hai colto gli elemeti essenziali..
    Alla prossima..

  2. Alfredo Says:

    Nel post di prima avevo riportato una tua citazione che non mi ha pubblicato, forse per l’uso delle virgolette, la riporto ora, va intesa letta nell’ambito del post di prima dopo che avevo scritto “in cui davvero lo spazzi via colpendolo proprio ai punti giusti”..
    La citazione del tuo post era questa:
    “Questa pellicola del 1972 girata da Bernardo Bertolucci, narra la storia, alquanto banale, di un incontro tra un uomo e una donna che si “innamorano” (passatemi il termine seppure credo che di amore non ce ne sia), e vivono tra sesso e chiacchiere inutili durante più di due ore di film. Tra la noia mortale, lo schifo di alcune scene (memorabile lui che quasi implora di subire una penetrazione anale…) e la recitazione pessima di Maria Schneider (protagonista insieme a Marlon Brando), questo film ha di buono soltanto l’ interpretazione di Marlon Brando, alquanto rovinata, però, dal brutto personaggio interpretato.”

  3. bloise Says:

    L’ho visto anni fa. Mi sono addormentata però e non ho visto la fine. Non mi addormento mai davanti a un film: ho visto film molto brutti senza addormentarmi. “Ultimo tango a Parigi”, “Il Sipario strappato” e “Francesco” hanno avuto l’onore di farmi perdere i sensi.
    Non parlo mai volentieri del film di Bertolucci perché è considerato un cult. E non è facile demolire un film cult. Sono stata presa a schiaffi (verbali) per aver detto che è un film palloso. Mi stampo la tua critica, non si sa mai.

  4. Alpha Scorpii Says:

    Finalmente. Quando ho letto di un post su questo film, ho pensato “ecco, ora vado e lo demolisco, sarà il solito apprezzamento da artist-ista che vuole osannare un film palloso”- invece no. Brava, parti bene ai miei occhi, Chiara. Bravissima.

  5. blackjack1985 Says:

    Ciao, neanche a me è piaciuto questo film… però devo dire che è stato interessane vedere quanto era stringente la censura dell’epoca, scene come quelle del film e anche peggiori vi vedono quasi qutidianamente oggi. Questo film ha destato talmente tanto scalpore che si è deciso di bruciarlo, stile i libri che una volta condannavano al rogo! Con questa cosa non sono per niente d’accordo, non mi piace l’idea di bruciare un film o un libro, anche se pessimo…
    a presto!
    Maurizio

  6. Chiara Says:

    Cioa Ragazzi! Devo dire che è bello vedere che non sono l’unica a NON aver apprezzato questo film. Mi aspettavo qualche bacchettata di rimprovero da chi lo
    considera un cult, ma fortunatamente finora non c’è stata. 🙂
    Blackjack, anch’io a penso come te riguardo la censura, la mia voleva essere solo una battuta! 😉
    Ciao a tutti e tornate presto a trovarmi.

  7. Alpha Scorpii Says:

    Tranquilla Chiara, i cult sono per chi vuole essere spettatore e ama aggregarsi.
    La Passione in genere è inversamente proporzionale al gusto tecnico-generico: ossia, chi ama “il” Cinema difficilmente coglierà l’Anima di un film per libero gusto, ci metterà teorie tecniche e sofismi che alla fine sono inferiori all’apprezzamento genuino di un neofita.
    Per questo ad esempio faccio Teatro ma non me ne frega niente di drammaturgia: a che serve sapere che un coglione scandinavo morto suicida ha rivoluzionato il Teatro? Io voglio giocare, punto. E poi Platone non leggeva Platone.

  8. Peter Boom Says:

    Il film di Bertolucci è veramente bellissimo ed infatti inneggia ad un innocente pansessualismo. Per comprendere meglio la pansessualità si consiglia di leggere “La Filosofia della Pansessualità” e “La Teoria della Pansessualità” (in italiano, inglese, francese) sul sito: http://www.pansexuality.it . Tutti i testi sono Copyleft.
    For the new global vision on Pansexuality see: http://www.pansexuality.it or  go to World’s greatest site on Human Sexology http://www2.hu-berlin.de/sexology , click on LINKS and then on SEXUAL ORIENTATION.
    Thank you.
    (COPYLEFT)
    See also: http://thejakartapost.com/news/2008/03/27/islam-039recognizes-homosexuality039.html

  9. Chiara Vitetta Says:

    Ciao Peter,
    e grazie di aver commentato.
    Qui non è il pansessualismo, il problema! Io credo che ognuno di noi posso vivere il sesso come crede, purché nessuno venga costretto. Il vero problema è che ho trovato pessimo il film. La qualità della recitazione, i dialoghi, le scene; ogni cosa. Sono gusti, niente da dire! Grazie per i link che hai segnalato: ogni aspetto della cultura ha la sua importanza.

  10. luigia Says:

    non è piaciuto nemmeno a me.Senza senso e volgarità inutili.ciao Luigia

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