Edizioni Il filo

libri_11L’Italia, io lo so bene, è un paese in cui le case editrici non mancano di certo. Tra questo dato di fatto e la realtà del difficile traguardo della pubblicazione SENZA CONTRIBUTO, non posso non avvertire tutti gli aspiranti scrittori della verità su una certa casa editrice. Se amate scrivere (ma anche se semplicemente frequentate siti di case editrici o siti letterari), prima o poi sarete incappati in un annuncio del genere:

Proponi la tua opera alla casa editrice pià premiata d’Italia
www.ilfiloonline.it

La casa editrice “Il filo” ha proposto anche a me più volte la pubblicazione. Credendo di partecipare ad una sorta di concorso letterario, ho inviato del materiale che è stato valutato positivamente. Solo sfogliando il contratto mi sono accorta di aver perso tempo: quello che sembrava un annuncio per un concorso letterario era in realtà un modo per trovare nuovi polli da spennare.

“Il Filo” è una casa editrice a pagamento, e non ci piove. Se telefonate, contratto alla mano, per chiedere: “Ma perché mi chiedete di contribuire?” vi si risponderà che è politica della casa editrice e che TUTTI i loro contratti sono a pagamento. Al di là della mia opinione, io non credo che il problema sia la scelta di chiedere contributi, quanto la poca chiarezza e la continua e massiccia pubblicità  tendenziosa (per approfondire, leggete qui). Insomma, perché negli annunci non è specificata la natura dell’azienda? Questo post ha lo scopo di avvertirvi di non perdere tempo: se trovate annunci delle edizioni “Il filo” che pubblicizzano dei concorsi per autori esordienti, sappiate che vi chiederanno soldi.

Vi consiglio anche di dare un’occhiata qui, troverete un post interessante e l’ordinanza di un giudice della magistratura di Bologna che ha respinto il ricorso della casa editrice, la quale accusava il blog su cui vi ho appena indirizzato, di esprimere concetti falsi e lesivi dell’immagine e degli interessi de “Il filo”.

Querele a destra e a manca, ordinanze e diffide; la rete è piena di editori che non hanno nulla di meglio da fare se non limitare la libertà di bloggers e utenti che vogliono solo dire la verità. Non vogliamo la luna, non chiediamo che tutti gli editori investano sugli autori esordienti, non pretendiamo nemmeno che prendano a cuore la cultura italiana e amino i libri, sappiamo che questo sarebbe davvero chiedere troppo. In realtà chiediamo solo una cosa: ONESTÀ.

Vi sembra troppo?

P.S. Aggiornamento del 17-12-2009: La casa editrice “Il filo” è ora nota come “Gruppo Albatros”.

Aggiornamento del 31 maggio 2010, nel post 1° giornata nazionale contro l’editoria a pagamento interessanti informazioni su come il Gruppo Albatros selezioni le opere letterarie da pubblicare.

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77 Responses to Edizioni Il filo

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