Il giovane Holden

Il giovane holdenForse non sono la persona adatta per giudicare un libro come questo. Che abbia venduto 65 milioni di copie non cambia il mio giudizio, né che molti lo considerino un capolavoro della letteratura americana. Ma, ripeto, forse non sono la persona adatta, magari non fidatevi troppo del mio parere, ecco.

I vari romanzi che narrano delle poco interessanti vicende dell’adolescente medio del suo tempo, non mi sono mai piaciuti. Che si tratti di Holden Caulfield, o degli eterni adolescenti di Colla (Irvine Welsh), o dei patetici ragazzetti di Tre metri sopra il cielo (Federico Moccia) poco importa. Non so voi, miei cari affezionati visitatori, ma per me leggere un libro in linguaggio giovanile è un dramma. I personaggi di questi librucoli ripetono certi termini o frasi ogni due parole pronunciate, tanto che i vari “maledetto”, “stramaledetto”, “vattelappesca” e simili presenti in questo libro, suonano ancora nella mia povera testa come un’orrenda cacofonia. Uno strazio, sul serio! Poi onestamente non vedo la parte interessante della storia. Abbiamo questo sedicenne, Holden Caulfield, che viene espulso dalla scuola che frequenta e passa un week end nella sua città senza dire ai genitori di esserci tornato (la scuola si trova fuori città). Non sto qui a dirvi cosa farà e cosa non farà in quei giorni: vi basti sapere che non succede mai nulla che sia degno di nota. Mi chiedo dove sia la parte interessante della vita di questo ragazzo. Gli adolescenti, di norma, non sono affatto interessanti; sono pessimi! E quelli davvero interessanti… mai visti in un libro! E se qualcuno di voi invece ha vissuto questa elettrizzante esperienza, mi consigli pure il libro, lo leggerò con smisurato piacere.

Bene, insomma è chiaro che questo libro non mi è piaciuto, quindi non ve lo consiglio. Ma non mi fermo qui. Questo post nasce più che altro per darvi un consiglio: quando scegliete e poi quando leggete un libro, cercate di farlo in libertà. Provate a liberarvi dei preconcetti, delle scritte sulle copertine che vi informano dei milioni di copie vendute o di quanto abbia sconvolto l’America, l’Italia, o qualunque altro paese. Scrollatevi di dosso le opinioni dei critici letterari, le etichette di “capolavoro” e di “libro rivelazione”. Leggete per il piacere di farlo, e non abbiate paura di dire che un libro vi ha fatto schifo anche se è un classico della letteratura.

Buon lettura!

This entry was posted in Recensioni di Libri and tagged , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

16 Responses to Il giovane Holden

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ATTENZIONE!!! COMPLETA IL CAPTCHA QUI IN BASSO PRIMA DI INVIARE IL COMMENTO: * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.