Chiara Vitetta » Blog Archive » Il popolo dell’autunno

Chiara Vitetta

"Una vita senza libri è una vita di sete". (Stephen King)

Il popolo dell’autunno

Posted by Chiara Vitetta - giugno 22nd, 2009

il popolo dell'autunno“Immagino che una notte, centinaia di migliaia di anni or sono, in una caverna, accanto a un fuoco, uno di quegli uomini irsuti si svegliò per guardare la sua donna e i suoi figli, e temette che potessero morire, sparire per sempre. E tese la mano nella notte verso la donna che un giorno sarebbe morta, verso i figli che l’avrebbero seguita. E per poco, il mattino seguente, li trattò un po’ meglio, perché capiva che, come lui, recavano in sé il seme della notte. Sentiva quel seme come limo nel suo sangue, scindersi e riprodursi in attesa del giorno in cui avrebbe consegnato il suo corpo alle tenebre. E così quell’uomo, per primo, seppe ciò che ora noi sappiamo: il nostro tempo è breve, l’eternità è lunga. E con questa consapevolezza vennero la pietà e la misericordia, e così imparammo a risparmiare gli altri per i benefici più complessi e più misteriosi dell’amore”.

(Ray Bradbury)
(da: “Il popolo dell’autunno”)

___________________________________

Altre citazioni dallo stesso libro:

Il popolo dell’autunno (2)

7 Responses to “Il popolo dell’autunno”

  1. blackjack1985 Says:

    Non mi posso distrarre per un fine settimana che trovo ben 2 post nuovi al mio ritorno! complimenti, sempre prolifica eh? 😉

    Anche la citazione è carina cmq, il libro all’epoca mi era piaciuto molto, anche se a dire la verità, non me lo ricordo benissimo!!

  2. luce zen Says:

    non l’ho letto….ma dalla citazione che hai messo Chiara, sinceramente mi hai incuriosito, mi attira….

  3. Chiara Says:

    🙂 Non sto mai ferma Blackjack: chi si ferma è perduto! 😉
    A me il libro non era piaciuto, e a dir la verità lo ricordo poco, però c’erano dei pezzi molto belli.
    Buona lettura luce zen, poi passa a dirmi com’era il libro! Io magari lo rileggerò per vedere se gli anni hanno influito sul mio giudizio. 🙂

  4. Matteo Zapparelli Says:

    Il Popolo dell’Autunno è un romanzo stupendo, forse perfino migliore di Fahrenheit 451, assai più famoso. James e Willliam sono due personaggi belli e credibili, e ancora meglio è il padre.
    E’ un racconto colmo delle ossessioni infantili e carico di nostalgia. E’ un romanzo sulle paure profonde di ognuno di noi…
    Mi fa piacere che tu abbia inserito questa citazione perchè è davvero bella! Vieni a visitare il mio blog (che è ancora in fase di costruzione!) Ti ho messa nei miei link!
    Max

  5. Chiara Says:

    Ciao Matteo,
    ho visitato il tuo sito, e qui rinnovo i ringraziamenti per il collegamento al mio sito. 🙂
    Ricordo che non mi aveva convinto né “Il popolo dell’autunno” né “Farenheit 451”, però questo scrittore ha qualcosa di particolare… devo provare a leggere qualcun altro dei suoi libri o rileggere quelli appena citati.

  6. Alfredo Says:

    Sì, Bradbury, precursore di molta fantascienza contemporanea ha qualcosa di molto “particolare” con sé. I suoi libri non sono perfetti, sono incompleti, alti momenti, cadute.. ma, nei loro attimi migliori, un lirismo e una intensità che ti restano addosso. A suo modo un folletto, che si adagiava in una penombra, dove ti faceva entrare. Per me il suo capolavoro è “cronache marziane”. Ti consiglio di leggerlo..

  7. Chiara Says:

    Concordo, anche se ho letto solo “Il popolo dell’autunno” e “Il risveglio del dinosauro” (un racconto breve).
    Leggerò “Cronache marziane” appena possibile. 🙂

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

ATTENZIONE!!! COMPLETA IL CAPTCHA QUI IN BASSO PRIMA DI INVIARE IL COMMENTO: * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.