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Chiara Vitetta

"Una vita senza libri è una vita di sete". (Stephen King)

Il velo dipinto

Posted by Chiara Vitetta - giugno 29th, 2009

il velo dipintoNel 2006 il regista John Curran non aveva niente da fare. Si sarà detto: “Che film faccio?”. Scelse “Il velo dipinto”, storia già utilizzata per un film con lo stesso titolo nel 1934. Io mi chiedo: ma c’era bisogno? Era proprio necessario? Non so il film del 1934, ma quello del 2006 potevamo davvero risparmiarcelo. Voi che potete, per carità, evitatelo come la peste!

Noioso da morire, prevedibile da far venire la voglia di sbattere la testa al muro, poco chiaro in certi punti, pieno di personaggi stereotipati e detestabili. Le due ore di pellicola potevano essere tranquillamente ridotte di almeno un terzo, anche se il mio modesto parere è che la migliore soluzione sarebbe stata la riduzione del 100%.

Molti minuti di troppo e il regista non ha trovato lo stesso un minuto o due per spiegare la ragione del titolo. La recensione su mymovies.it riguardante il film del 1934 spiega che “Il velo dipinto” è “…quel fragile tessuto di illusioni che vela le verità della vita”. Bah… Molta poesia, pochi contenuti. Tutto fumo e niente arrosto. Neppure i due eccellenti attori (Naomi Watts ed Edward Norton) che interpretano i protagonisti riescono a migliorare il film. Ma dopotutto chi o cosa potrebbe mai migliorare una storia del genere? Vi faccio solo un esempio: il protagonista, un medico, per vendicarsi del tradimento della moglie (che lui ha sposato amandola e non essendo ricambiato) la costringe con un ricatto a seguirlo nel bel mezzo di un’epidemia di colera in un villaggio sperduto vicino Shangai. In due stup… ehm, volevo dire intelligentissimi coniugi, per farsi una specie di dispetto reciproco (rendiamoci conto!), rifiutano di vaccinarsi. Ora, sfido chiunque ad essere più idiota. Io ve lo dico, alla fine lui si ammala e muore tra atroci sofferenze. E viene da pensare: ah, che liberazione, che piacere! Era anche ora che si levasse dai piedi! Il peggio è che se fosse morta anche lei, la contentezza sarebbe stata più che doppia.

Detto ciò, spero di non aver indotto qualcuno a vederlo per scoprire se è davvero così orribile… Desistete, per carità!

4 Responses to “Il velo dipinto”

  1. blackjack1985 Says:

    Ottimo post, sono pienamente d’accordo! Uno spreco di pellicola mostruoso, per un film decisamente troppo pretenzioso!

    Ben detto!

  2. Chiara Says:

    Sapevo che saresti stato d’accordo! 😉

  3. Giulia Says:

    a me invece è piaciuto molto!!!

  4. Chiara Vitetta Says:

    Ciao Giulia,
    beh, menomale che i gusti sono vari! 🙂

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