Georges

georges“Amava l’immensità non perché lo facesse pensare a Dio, ma perché dove c’è più spazio, meglio si respira; amava le stelle, non perché le considerasse altrettanti mondi  che girano nello spazio, ma perché trovava piacevole avere sopra la testa un baldacchino blu bordato di diamanti; amava le grandi foreste, non perché i loro recessi sono pieni di voci misteriose e poetiche, ma perché la volta fitta proietta un’ombra che i raggi del sole non arrivano a penetrare”.

“L’oscurità cominciò a calare dapprima nei punti più bassi, salendo come una marea lungo i tronchi d’albero, sulle fiancate delle rupi, sui pendii della montagna, portando con sé il silenzio e scacciando un po’ alla volta le ultime luci del giorno, che si rifugiarono in cima al picco, oscillarono per un attimo come le fiamme di un vulcano, poi a loro volta si estinsero, sommerse da quel mare di tenebre”.

“I cuori feriti sono fatti così: la gratitudine se ne va attraverso la deriva, e il dolore diventa un giudice rigoroso”.

(Alexandre Dumas)
(da: “Georges”)

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Dello stesso autore:

Il conte di Montecristo
I tre moschettieri
Mercedes
Addio Parigi!

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7 Responses to Georges

  1. Purtroppo questo libro non mi è piaciuto proprio per niente, me lo ricordo come uno dei libri più noiosi mai letti in vita mia…

    Peccato, in genere Dumas mi piace molto!

    • Chiara says:

      Anch’io ricordo che era noioso, ma non sempre, solo a tratti. Nel complesso non mi è piaciuto molto, ma Dumas ha sempre qualcosa di buono per me. 🙂

  2. Alfredo says:

    Sinceramente neanche sapevo che esistesse questo libro..
    ah, quanta colossale ignoranza.. 🙂

  3. luce zen says:

    ..nemmeno io sapevo esistesse……

  4. Chiara says:

    🙂 Beh, si può sempre rimediare!
    Ricordo che nel complesso non mi è piaciuto molto, tant’è che lo ricordo poco, ma Dumas (padre) è uno dei miei scrittori preferiti. Lo adoro, ha un modo di scrivere che rasenta la poesia, e un modo di articolare le storie e di definire i personaggi che mi incanta. “Georges”, al di là delle prime pagine (pesanti e lente), è una lettura da fare, a mio parere. Beh, avete capito che comunque sono di parte! 😉

  5. danieletrucchia says:

    Invece di Dumas non ho ancora letto niente, anche se è da un po’ che vorrei conoscere qualcosa di questo scrittore. Ma secondo te, Chiara, qual è il suo libro migliore?

  6. Chiara says:

    Ciao Daniele,
    io ti consiglio “Il conte di Montecristo”, che tra i libri di Dumas padre che ho letto, è stato quello che mi è piaciuto di più. In realtà è in assoluto uno dei libri più belli che io abbia mai letto. 🙂

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