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Chiara Vitetta

"Una vita senza libri è una vita di sete". (Stephen King)

Twilight

Posted by Chiara Vitetta - settembre 14th, 2009

twilightCosa spinge un lettore avido e a scegliere un libro piuttosto che un altro? Molte cose. Posso dirvi che sono curiosa per natura e che non sopporto molto i fenomeni di moda, specie se sono libri. Credo di avere anche un certo intuito ormai, e con Twilight ho azzeccato la mia previsione pre-lettura. Non vi so elencare le precise ragioni per cui pensavo che fosse un librucolo di scarsa qualità e da consumo veloce, ma lo pensavo. L’ho letto per poterlo criticare o difendere con cognizione di causa, ed eccomi qua, fresca fresca di lettura.

Internet pullula di fan sfegatati di questo libro, la scrittrice si arricchisce e le ragazzine impazziscono di fronte al protagonista del film tratto dal romanzo. Ci si schiera dalla parte di Stephenie Myer quando le critiche le piovono addosso, si aspetta con ansia l’uscita degli altri libri di quella che a quanto pare è una saga, si cercano libri simili per gustare un altro piacere effimero e vuoto.

Twilight è un libro per adolescenti, è chiaro. Per chi legge un paio di libri all’anno e magari sceglie i famosi Harmony o i vari “Scusa se ti chiamo amore”“Tre metri sopra il cielo” e via via tutta la razza, certo Twilight è un bel libro e Stephenie Myer una brava scrittrice. Per chi di libri in un anno ne legge un centinaio, la situazione è certamente diversa. Sapendo scegliere o avendo fortuna, bastano anche una decina di libri in un anno per avere qualche idea di cosa sia un bravo scrittore. Non voglio dire che libri come Twilight non possano piacere a prescindere dai termini di paragone, ma in linea di massima credo che sia solo questione di inesperienza o basse pretese. Conoscendo i vari livelli di bravura di chi scrive libri, bisogna mettere Stephenie Myer sui gradini bassi.

Disgraziatamente di questi tempi il successo non cammina insieme al merito, pare anzi che lo eviti, quasi. Devono aver litigato, in tempi passati, e non hanno mai risolto i loro dissidi. Dopotutto succede anche nelle migliori famiglie!

Stephenie Myer scrive in modo alquanto semplice e senza alcuna particolarità. Caratterizza male i personaggi e gestisce la storia in modo discontinuo, passando in modo fastidioso da un ritmo lento e noioso ad un confuso ritmo serrato. Quando le descrizioni sono statiche tutto va liscio (anche troppo), quando invece accade qualcosa di importante, brucia le scene d’azione non sapendo gestire la  descrizione dei momenti concitati. Spesso la scrittura non rende e inciampa nei suoi stessi piedi. La coerenza narrativa è incerta, i personaggi sembrano comportarsi come alla scrittrice è utile, non come dovrebbero in base al carattere che la scrittrice stessa ci ha descritto.

Per chi non lo sapesse, Twilight racconta la storia d’amore tra un vampiro e una ragazzina adolescente. Le libertà che Myer si è presa nel modificare a suo uso e consumo la figura del vampiro è stata a mio parere quasi folle. Per equilibrio e per una sorta di giustizia e vicinanza alla realtà umana, un vampiro DEVE avere delle debolezze. S. Myer elimina quasi tutta la parte negativa della vita dei vampiri rendendoli immuni alla luce, alle croci, all’acqua santa, all’aglio, rendendoli anche capaci, all’occorrenza, di mangiare cibo “da umani”, rendendoli infine insensibili anche al paletto nel cuore e al taglio della testa. Insomma i vampiri di Stephenie Myer sono terribilmente forti e veloci, non dormono mai e sono impossibili da uccidere per un umano.

C’è bisogno che dica altro o avete capito che vi Sconsiglio assolutamente questo libro? Leggete qualcosa di più consistente, un libro che vi lasci qualcosa dentro, che vi arricchisca oltre a darvi il piacere di leggere.

Buona lettura!

2 Responses to “Twilight”

  1. Alfredo Says:

    Quello che mi piace di te è che non hai paura di essere “politicamente scorretta”, che non sei una fan del volemose bene ad ogni costo, che sai usare all’occorrenza anche la frusta oltre che il fioretto.
    Devo confessarti che non credo proprio che mi non precipiterò a comprare questo libro…
    A meno che non si tratti del classico trucco di parlare malissimo di un libro che si ama, per vedere se noi siamo talmente folli e geniali di capire il linguaggio cifrato e andarlo a comprare lo stesso. Una sorta di opera di depistaggio..:-)
    Comunque… continua a menare randellate.. che alcune volte scuotono un pò il clima…:-)
    Salutamos

  2. Chiara Vitetta Says:

    Tranquillo, non è psicologia inversa, lo sconsiglio davvero! 🙂 Eh eh eh! La frusta serve spesso, poi capirai, non è giusto non dire quando un libro anche se fa successo non è questo granché.

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