Millennium

La ragazza che giocava con il fuocoDopo Uomini che odiano le donne, ho letto con grandissimo piacere anche La ragazza che giocava con il fuoco e La regina dei castelli di carta, secondo e terzo volume della trilogia Millennium dello scrittore svedese Stieg Larsson. Come ho ampiamente detto nel post sul primo libro della trilogia, mi rende molto triste sapere che questo scrittore non si può godere il meritato successo che i suoi romanzi hanno riscosso, e ora che ho letto anche l’ultimo dei tre sono ancora più triste perché so che non leggerò mai altri suoi libri.

La ragazza che giocava con il fuoco e La regina dei castelli di carta raccontano una storia diversa da quella del primo volume. Riprendono tutti i personaggi e ricominciano grossomodo dalla fine del primo libro, ma la storia questa volta è tutta incentrata su Lisbeth Salander, la protagonista femminile di Uomini che odiano le donne.

Questo strano personaggio mi ha subito conquistata. Una donna mingherlina, piena di piercing e tatuaggi, forte e determinata, bravissima hacker e con una memoria visiva strabiliante; intelligente e buona, ma capace di tutto, anche delle più terribili vendette quando si tratta di uomini che odiano le donne.

Mikael Blomkvist, il personaggio maschile più importante della storia (su cui è incentrato il primo libro della trilogia), la definisce “la ragazza che odia gli uomini che odiano le donne”. E leggendo capiamo bene le ragioni del suo odio…

Mentre nel primo libro conosciamo di lei le grandi capacità, ma solo sprazzi del suo passato e delle ragioni delle sue peculiarità e dei suoi problemi, negli altri due, che sono praticamente un’unica storia, veniamo a sapere, pian piano e con crescente stupore e a volte orrore, tutto quello che ha reso Lisbeth ciò che è. La vedremo anche crescere, migliorare, capire che non è sola come crede, accorgersi che dopotutto non tutte le persone sono detestabili.

La regina dei castelli di carta

Larsson è bravissimo nella descrizione dei personaggi e nella gestione dell’intreccio della storia. In questi due libri scopriremo, pagina dopo pagina, intrighi inaspettati. Con stupore vedremo come Lisbeth è stata oggetto di un’ingiusta macchinazione e la sua vita sacrificata per quella di un agente segreto.

Non vi dico altro, se non che la lettura di questi libri è a dir poco piacevole, che ogni pagina è necessaria e che vi dispiacerà terribilmente leggere le ultime righe dell’ultimo libro… non ci sono altri romanzi scritti da Larsson. Questo è tutto… Triste, terribilmente triste.

Comunque era da moltissimo tempo che non amavo tanto il personaggio di un libro. Ricordo con una certa nostalgia (infatti credo che lo rileggerò presto) Il silenzio degli innocenti (Thomas Harris) nel quale lo scrittore ha saputo far amare un personaggio terribile come Hannibal Lecter, oppure Mike Noonan, protagonista di Mucchio d’ossa (Stephen King) o ancora, Alan Pangborn in Cose preziose (Stephen King). Quando uno scrittore riesce a fare questo, per me ha raggiunto un grande traguardo. Vi auguro buona lettura e vi lascio con due citazioni, entrambe tratte da La ragazza che giocava con il fuoco.

“Era stato in quell’attimo che aveva cominciato a odiare Lisbeth Salander con un’intensità che ardeva come acciaio incandescente nel suo cervello e trasformava la sua esistenza in una brama ossessiva di distruggerla. Fantasticava sulla sua morte. Fantasticava di costringerla a strisciare in ginocchio elemosinando pietà. Sarebbe stato spietato. Sognava di chiudere le mani intorno al suo collo e stringere fino a farla boccheggiare in cerca d’aria. Voleva strapparle gli occhi dalle orbite e il cuore dal petto. Voleva cancellarla dalla superficie terrestre”.

“Non esistono innocenti. Esistono solo gradi diversi di responsabilità”.

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Dello stesso autore:

Uomini che odiano le donne (primo libro della trilogia Millennium)

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2 Responses to Millennium

  1. Lo sceriffo Alan Pangborn, appare in più di un libro di Stephen King, anzi, esistono un sacco di personaggi che molte volte riappaiono nei libri di Stephen King, generalmente in tutti quelli che sono ambientati nell’immaginaria Castle Rock.

    Anche a me sono piaciuti tanto tutti i libri della trilogia di Larsson, ma non farò di nuovo l’errore di guardare i film, anzi, a tutti quelli che hanno visto solo il film di Uomini che odiano le donne, non lasciatevi ingannare, il film è una porcheria e non ha niente da spartire col libro, leggete tranquillamente i libri!

    a presto!

  2. Sì, ho letto dello sceriffo Pangborn in vari libri di Stephen King, ma solo in “Cose preziose” è protagonista, negli altri è solo una comparsa.
    Sui film concordo, presto scriverò un post in proposito.

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