Le fiere del libro e gli scrittori esordienti

più libri più liberiLa fiera nazionale del libro di Roma (Più libri, più liberi), si svolgerà dal 5 all’8 dicembre al Palazzo dei Congressi (EUR) in piazza John Kennedy, 1. Si tratta di una manifestazione molto importante per i piccoli e medi editori. Generalmente trovare uno stand libero è un’impresa, e ci sono editori che devono semplicemente mettersi in lista d’attesa e aspettare anni per avere un posto.

La Edizioni del Poggio è finalmente riuscita a guadagnare l’agognato stand, così sarò a Roma durante questa fiera. La mia esperienza riguardo le fiere (non molta, ma pur sempre rispettabile) mi dice che per i piccoli editori le occasioni più proficue sono quelle in cui gli espositori sono pochi, e questo non è assolutamente il caso, ma  credo di aver imparato che il meglio delle fiere arriva quando sono finite. Ci si stanca molto, e anche se si conoscono persone interessanti e si ha a che fare direttamente con i lettori, ci si becca anche molti no, le ore passano e la mandibola fa male a forza di sorrisi. Fisicamente, ma anche mentalmente, stare quasi dodici ore di fila ad uno stand a parlare con persone di tutti i tipi è davvero stancante. C’è da tenere presente che un esordiente che ha pubblicato con un piccolo editore non può pretendere grandi vendite neppure alle fiere: ci deve essere sempre qualcuno che scommette sul suo libro. Il mondo è fatto di pavidi e impavidi, di chi rischia e di ha bisogno di garanzie per fare qualcosa. Per comprare il libro di un esordiente bisogna saper rischiare. So che anche a Roma conoscerò qualcuno che lo farà, e so che a fine fiera sarò così stanca da aver dimenticato il senso dell’evento, ma poi riceverò l’e-mail di qualcuno che ha amato il mio libro, e che ha avuto voglia di farmelo sapere. Sarà in quel momento che ricorderò che senso hanno le fiere per me.  So che alcuni di loro non li dimenticherò mai…

A Bari c’è stata Alessandra, che ha divorato il libro in una notte e ha scritto un post sul suo blog per parlarne.

A Pisa c’è stata Melania, che incontrerò tra due giorni per un’occasione di cui avrò modo di parlarvi in un prossimo futuro. Anche a lei il libro è piaciuto molto. E c’è stata Angela, che non ama il genere Horror né il Noir, ma ha comprato il libro per regalarlo al suo ragazzo, e poi l’ha letto per prima e le è piaciuto tanto.

A Chiari c’è stata Erika, che sta per proporre una lettura di gruppo su anobii proponendo il mio libro, che lei ha subito letto, apprezzato e recensito; e Pietro, che non aveva intenzione di comprare il libro e stava andando via, ma che ho provato a coinvolgere nelle problematiche che gli scrittori esordienti devono affrontare. Senza pensare davvero di farcela, l’ho convinto! Ha comprato il libro il secondo giorno di fiera, e il terzo è tornato a trovarmi per il piacere di chiacchierare ancora.

Ringrazio loro, ma anche tutti gli altri. Purtroppo non ricordo tutti, ma la mia gratitudine è per ognuno di loro. So che a Roma ci sarà qualcun altro che saprà ricordarmi il senso che ho osato dimenticare per la fatica, e so che gli sforzi saranno ripagati, perché quando fai qualcosa con il cuore e il prodotto che vendi è di buona qualità, non puoi che avere successo.

Invito chiunque stia leggendo questo post e possa fare un salto a Roma tra il 5 e l’8 dicembre a venire a trovarmi. Ho un sorriso per ognuno di voi e a tutti ho voglia di spiegare perché comprare il mio libro.

Vi aspetto!

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