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Chiara Vitetta

"Una vita senza libri è una vita di sete". (Stephen King)

Leone Editore

Posted by Chiara Vitetta - marzo 19th, 2010

Leone EditoreAnche oggi vi presento una casa editrice: Leone Editore. Ringrazio Antonio Leone per la disponibilità e per tutto il materiale fornito.

Ecco come questo editore si presenta:

Leone Editore è una casa editrice giovane e intraprendente nata nel gennaio del 2009. Nel primo anno della sua vita ha pubblicato principalmente opere di esordienti.
Dal 2010 ha ampliato la sua offerta, guardando con interesse anche alle opere già pubblicate sui mercati stranieri.

Leone Editore possiede sette collane di genere:

Mistéria: romanzi noir, thriller, horror, dai gialli d’investigazione ai più inquietanti aspetti del Male, in ogni sua forma e connotazione.

Orme: romanzi storici, dall’antico Egitto alle tragiche vicende del secolo scorso, voci che narrano del nostro passato, anche per comprendere meglio l’oggi e il futuro.

Oltre la soglia: collana di romanzi fantasy e fantascientifici. Storie di mondi paralleli, futuri e futuribili, un’avventura che va al di là dell’immaginazione.

Riflessi: romanzi d’introspezione, intime riflessioni e attente descrizioni d’emozioni e psiche. Viaggi interiori nelle pieghe più nascoste dell’io.

Primaverrà: storie sentimentali travolgenti e passionali. Romanzi che parlano d’amore, ma non solo.

Gli scapestrati: narrativa per ragazzi, dai più piccini agli adolescenti. Romanzi divertenti, toccanti, educativi e incoraggianti per la formazione a tutto tondo dei lettori di oggi e di domani.

Sàtura: storie non convenzionali, che toccano corde differenti e numerose, oltre la narrativa di genere. Esperienze di vita che svariano dalla denuncia sociale ai romanzi di formazione e oltre.

Oltre a queste, Leone Editore propone la collezione dei Leoncini, romanzi brevi, tascabili e di facile lettura, per svago e curiosità, in un formato piccolo e maneggevole e dalla lunghezza limitata.
I Leoncini seguono la medesima divisione in collane illustrata sopra. Al loro interno nasce anche una nuova collana, Gemme: piccoli capolavori dei grandi autori del passato, classici da rileggere e opere meno note da riscoprire, per tornare ad amare e apprezzare la nostra grande letteratura.

Leone editore inoltre ogni anno istituisce il “Premio Letterario del Leone”, che elegge il miglior romanzo e il miglior racconto inediti pervenuti. Oltre a un premio in denaro, Leone Editore offre ai vincitori la pubblicazione dell’opera e un regolare contratto.

INTERVISTA:

D: Antonio Leone, 51 anni, sposato, con due figli, dopo una lunga esperienza d’imprenditore nel settore dei servizi alle aziende, decide di affrontare la sfida dell’editoria. Perché questa scelta?
R: In realtà prima di scegliere questa strada, ho riflettuto parecchio. Quando ho lasciato il mio lavoro nel settore dei servizi, avevo deciso di prendermi un anno sabbatico. Poi è nato mio figlio e mi sono rimesso in moto. Ma questa volta ho deciso di seguire la mia grande passione: i libri.

D: Perché in un’epoca così difficile per l’editoria un imprenditore sceglie questo settore?
R: Perché al cuor non si comanda. Sono appassionato, direi maniaco dei libri. Lo sono sempre stato, da quando ero piccolo. Mio padre, che è stato direttore di diversi giornali locali, tornava a casa quasi ogni settimana con un libro in regalo per me. Ero il bambino più felice del mondo.

D: La Leone Editore chiede qualche tipo di contributo economico agli autori?
R: No, noi non chiediamo nessun contributo ai nostri autori. Cerchiamo di pubblicare solo opere in cui crediamo e abbiamo una filosofia ben precisa in materia.

D: Cosa pensa delle case editrici a pagamento e degli autori che accettano di contribuire economicamente?
R: Che dovrebbero fare un altro mestiere. Ogni editore vuole ottenere un guadagno dai libri che pubblica, ma ciò non può derivare dalla fatica e dalle speranze dell’autore.

D: Da editore, che consiglio può dare agli aspiranti scrittori in cerca di editore?
R: Di crederci fino alla fine e di ricordare che autori come Svevo e Kafka prima di ottenere la fama internazionale hanno dovuto tribolare parecchio.

D: La Leone editore, nata nel gennaio del 2009, pubblica diversi generi di autori, dai più classici agli esordienti. Qual è il principio che regola le vostre scelte?
R: Apparirà scontato, ma scegliamo i libri puntando solo sulla qualità e l’interesse che possono destare sui lettori. Credo che una casa editrice debba essere generalista e il suo più importante fine sia la divulgazione letteraria.

D: In Italia si continua a leggere poco. I dati sono chiari. Cosa ne pensa?
R: Siamo ancora molto indietro rispetto ai paesi dell’Europa del Nord, ma in Italia vi sono tanti appassionati lettori. Certo questi ultimi dovrebbero dare più fiducia alle piccole case editrici che spesso pubblicano ottime opere che i grandi nomi non prendono in considerazione. Oltre a comprare i libri di grandi case editrici chi legge abitualmente dovrebbe almeno una volta a settimana acquistare un volume pubblicato da un piccolo editore. Ciò renderebbe l’offerta migliore e più indipendente. Noi intanto continuiamo a guardare con interesse ai tanti giovani autori che vivono nel nostro paese e vogliamo intercettare chi ha  poca visibilità, ma un talento indiscusso. Ad esempio recentemente abbiamo pubblicato “L’arcano della Papessa”, l’ultimo libro di Luca Filippi che ha riscontrato un buon successo di pubblico e di critica.

D: Proprio per venire incontro a questi giovani talenti avete ideato un vostro premio letterario?
R: Si, la Leone editore ogni anno in onore della memoria di mio padre istituisce un concorso e premia un  romanzo e un racconto. I vincitori oltre a un compenso economico vedranno il loro lavoro pubblicato e otterranno un regolare contratto.

D: L’editoria, soprattutto nell’ultimo decennio, ha subito grandi cambiamenti. C’è chi vede in Internet e nella tecnologia un pericolo. Lei è dello stesso avviso?
R: Sono del parere che il libro, in quanto invenzione perfetta, non morirà mai. Ma bisogna guardare anche al futuro e pensare che Internet può avvicinare sempre più persone al mondo della lettura. Internet non ucciderà i libri, ma se è usato bene, può addirittura moltiplicarli.

D: Non appena ha cominciato la sua avventura editoriale, lei ha puntato sui “Leoncini”, libri mediamente brevi, ma di alta qualità e a basso costo.
R: Sono fiero dei Leoncini perché essi possono essere letti durante le pause della giornata. Nei viaggi che i pendolari fanno quando si recano a lavoro, durante la pausa pranzo, dopo una lunga giornata di lavoro per rilassarsi. Sono brevi, maneggevoli e pieni di passione. Ognuno può essere letto in un’oretta, ma come ogni buon libro resta nella mente per diverso tempo. E soprattutto i Leoncini sono numerati e vanno collezionati.

D: Le prossime proposte della sua casa editrice?
R: Io punto molto sulla collana storica. Ad esempio nei prossimi mesi pubblichiamo “Il gemello di Napoleone” di  Jacques Forgeas, libro che avuto un buon successo in Francia. Il lettore rimarrà con il fiato sospeso fino alla fine e s’immergerà in un’epoca di battaglie e di passione così lontana, ma anche così avvincente.

Grazie ad Antonio Leone, e buon lavoro!

3 Responses to “Leone Editore”

  1. Ti volevo dire « Chiara Vitetta Says:

    […] oggi voglio informarvi dell’esistenza di un’iniziativa interessante, promossa da un editore di cui ho avuto modo di parlarvi qualche tempo fa: “Leone editore“. […]

  2. luca giuliani Says:

    mi piacciono molto i libri della collana di storia in particolare il libro che riguarda lo sterminio dei catari. ci vuole anche coraggio con uno stato ecclesiastico-fascista come l’Italia. GRAZIE

  3. massimobertarelli Says:

    Invece io ho sempre avuto una gran cotta per la CE, ma il destino non ha voluto che fosse amore ricambiato.
    Una CE di Monza che pubblicava uno che ormai è monzese, che bel sogno sarebbe stato.
    Sigh! Sigh!
    M’hanno fatto fare l’emigrante.
    Sigh! Sigh!
    🙂

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