Sonetto

William ShakespeareNon marmo, non aurei monumenti di principi
sopravvivranno a questi miei possenti versi;
tu in essi brillerai più chiaro
che non nelle neglette pietre che il tempo storpia.
Quando rovinose guerre avran fatto crollare le statue,
e rivoluzioni avranno umiliato gli edifici alle fondamenta,
nessuna spada di Marte né vorace fuoco
potranno bruciare il vivo ricordo della tua memoria.
Contro la morte e contro l’ostile oblio
tu avanzerai; la lode di te troverà ancora spazio
persino agli occhi delle future posterità
che logoreranno questo mondo sino alla sua condanna.
Così, finché non risorgerai tu stesso nel giorno del Giudizio,
vivrai in questi miei versi e negli occhi di chi ama.

(William Shakespeare)

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