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Chiara Vitetta

"Una vita senza libri è una vita di sete". (Stephen King)

Inno al critico

Posted by Chiara Vitetta - aprile 11th, 2010

V. MajakovskijDella passione d’un vetturino e d’una chiacchierona di lavandaia
il risultato fu un figlio sparutello.
Ma un bimbo non è spazzatura da buttar fuori nella pattumiera.
Così, la madre pianse un po’, poi lo chiamò: critico.

Il padre, nei colloqui appellandosi alla genealogia,
amava contestare i diritti della maternità.
E questa educazione, mondana e salottiera,
preservava il ragazzo da un’indole scurrile.

<<Come un portinaio si fa sotto la cuoca>>,
cinguettava la madre e lavava le mutande;
da lei il ragazzo aveva ereditato l’odore
e la facoltà di penetrare le cose facilmente e senza sapone.

Quando suppergiù raggiunse l’altezza d’un ciocco
e le lentiggini si sparsero come sfogarelli su un piatto,
con un elegante calcio nel sedere
lo spinsero in mezzo alla strada a farsi una posizione.

Di’, ha bisogno di tanto un uomo? Ha bisogno di qualche avanzo,
di un paio di calzoni, di qualcosa da sgranocchiare.
Con il suo naso bellino, come un pjatacek la riga,
annusò il gradevole cielo dei giornali.

E un tale possesso d’un certo nome
sentì una delicatissima bussatina alla porta.
Ben presto il critico da quella già celebre poppa
munse calzoni, pagnotta e cravatta.

Calzato e vestito è facile guardare
i giuochi squisiti dei giovani ricercatori,
e pensare: Bene, ma sì, perlomeno con questo
fammi provare i denti sugli irrequieti polpacci.

Ma se nella rete dei giornali trapela
quanto era grande Puskin o quanto Dante,
allora pare che si stia decomponendo nel giornale
un corpulento e grasso cameriere.

E quando, finalmente, per il vostro centesimo anniversario,
vi risveglierete al bruciaticcio dei turiboli,
il suo nome, per primo, più bianco d’ una colomba,
nitido brillerà sul portasigarette d’omaggio.

Scrittori, siamo in molti. Raccoglietene un milione.
E costruiamo a Nizza un ospizio per i critici.
Pensate alla fatica di risciacquare tutti i giorni
nelle pagine dei giornali la nostra biancheria!

(Vladimir Majakovskij)
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Dello stesso autore:

– Tu
– All’amato me stesso
– La blusa del bellimbusto
– Dopo i prelevamenti
Il poeta operaio

2 Responses to “Inno al critico”

  1. roberta Says:

    Fantastico!!!!!!!!!!!!!!

  2. Chiara Vitetta Says:

    🙂 concordo!

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