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Chiara Vitetta

"Una vita senza libri è una vita di sete". (Stephen King)

L’uomo che ama

Posted by Chiara Vitetta - aprile 24th, 2010

L'uomo che amaL’uomo che ama è un film del 2008 di Maria Sole Tognazzi. Il giorno in cui smetterò si guardare film italiani è vicino, e da quando ho visto questo, lo è ancora di più.

Un regista con cui avevo un progetto in ballo, un giorno mi disse, parlando di cinema: “Gli italiani non rischiano”. Poche, semplici parole per dire che i produttori italiani di film cercano sempre le stesse cose, non si azzardano a tentare strade nuove, generi meno consueti (in Italia); non rischiano, appunto.

Anche se basterebbe la recitazione improponibile per declassare un film come questo, che comunque di classe non ne ha neanche un briciolo, Maria Sole Tognazzi non si accontenta: ha bisogno di una storia banale, prevedibile, trita e ritrita; di dialoghi improbabili e inquadrature inutili. Per scendere poi davvero al livello di film di infima qualità, aggiungo che gli attori in questo film mangiano le proprie parole, bisbigliandole e accavallandole, rendendo difficilmente comprensibili i dialoghi.

Ma poi, chi scrive queste storie? Chi produce queste pellicole insulse? Parliamo del cast: Pierfrancesco Favino, Ksenia Rappoport e Monica Bellucci sono i protagonisti. C’è bisogno che dica altro? Volete indovinare qual è in questo film l’entrata in scena di Monica Bellucci? Noo, troppo facile, vi sottovaluto, perdonatemi! Entra nuda, ovviamente! C’è da chiedersi perché debba sforzarsi di recitare, visto che trova comunque lavoro come attrice. I misteri della vita, signori e signore.

Adesso, se avete in mente di vedere un bel film, fatelo, ma che sia un film degno di farvi trascorrere qualche ora incollati ad uno schermo, non che vi faccia sbadigliare o sbuffare per tutta la sua durata.

Posso consigliarvene tre, i primi tre bei film che mi vengono in mente:  La parola ai giuratiIl silenzio degli innocentiMemorie di una geisha. Mi limito a tre, per non esagerare, ma sarebbe bello se ognuno di voi mi consigliasse un film che ha amato e apprezzato. Vi aspetto!

7 Responses to “L’uomo che ama”

  1. Roberta Says:

    Ciao Chiara! Ho visto anch’io questo film e alla fine sono rimasta con un enorme punto interrogativo di piombo poggiato sulla testa (?)Non ho ben compreso le intenzioni della regista. Certo, poteva essere molto interessante raccontare i “turbamenti amorosi” (e poi che barba, sempre quelli!) da un punto di vista maschile, però la storia aveva una trama debole e io, personalmente, non ho ben compreso neppure il finale. Ho preferito il personaggio del fratello del protagonista ma, anche lui, alla fine mi ha deluso (soprattutto la lettera, un po’…scontatella!)Comunque vorrei spezzare una lancia a favore di Ksenia Rappoport, perchè, vi assicuro, che diretta da Tornatore è tutta un’altra cosa. Il film è “La sconosciuta”(2006)a me è piaciuto davvero molto, nonostante il cast fosse soprattutto italiano, ma si sa, Tornatore è capace di fare miracoli! E poi, sempre di Tornatore, non ci dimentichiamo “La leggenda del pianista sull’oceano”(1998)con Tim Roth e Pruitt Taylor Vince, UN CAPOLAVORO ASSOLUTO. A proposito di capolavori, il mio preferito è “Tempi moderni” di Chaplin che, nel finale, contiene la scena cinematografica più bella di tutti i tempi, provare per credere! E’ anche un film attualissimo, nonostante sia del 1936 (quel genio di Chaplin!). Bene, passiamo ora ai film più recenti. Mi è piaciuto moltissimo “The Reader” (2008) di Stephen Daldry, con Kate Winslet e Ralph Fiennes. Davvero bellissimo. Sempre la Winslet, ha avuto un ruolo importante nell’eccezionale film “The Life of David Gale” (2003)di Alan Parker, con un fantastico Kevin Spacey.Per quanto riguarda Ralph Fiennes, vorremmo forse scordarci de “Il paziente inglese” (1996) diretto da Anthony Minghella? Questi sì, che sono film! Poi vorrei segnalarti una vera “chicca”, il film è “Una storia vera”(1999)di David Lynch (il maestro!) con il grandissimo Richard Farnsworth e Sissy Spacek. E’ la storia di un 73enne che attraversa l’Iowa fino al Wisconsin con una specie di trattore/taglierba per raggiungere il fratello. E’ un film bellissimo, semplice, senza inutili lustrini! A proposito di semplicità e assenza di lustrini inutili, ho visto da pochissimo un film molto interessante, “Il concerto” (2009) di Radu Mihaileanu,è molto bello e coinvolgente. Nella lista dei film fantastici, personalmente, ci metterei anche: “Edward mani di forbice” (1990) di Tim Burton; “Rain Man” (1988)di Barry Levinson con Tom Cruise e Dustin Hoffman (e pensare che all’inzio doveva essere diretto da Spielberg); e poi, per i thriller ci metterei: “Mystic River”(2003) di Clint Eastwood, con Sean Penn, Tim Robbins, Kevin Bacon; e “Schegge di paura” (1996), diretto da Gregory Hoblit, con Richard Gere e l’eccezionale Edward Norton. Bene,ti consiglio di vedere tutti quelli che ho elencato perché, ti assicuro, ne vale davvero la pena. Ce ne sono moltissimi altri, ci vediamo al prossimo post!!!!!

  2. Chiara Vitetta Says:

    Ciao Roberta,
    ottimi consigli, dato che la metà dei film che mi hai consigliato li ho visto e apprezzati! 🙂 Hai ragione, in “La sconosciuta” Ksenia Rappoport è stata brava, ma in questo film proprio non mi è piaciuta. Tornatore l’ho apprezzato vedendo proprio “La sconosciuta” e “La leggenda del pianista sull’oceano”, ma soprattutto “Una pura formalità”, un film del 1994 con Gérard Depardieu come protagonista. Te lo consiglio vivamente.
    “Tempi moderni” è uno dei miei film preferiti. Trovo Chaplin geniale, delicato, dall’ironia sottile e mai volgare.
    Che dire, poi, di “Edward mani di forbice”? Tim Burton è il mio regista preferito, insieme a Pedro Almodovar. Anzi, visto che ci sono, ti consiglio “Ed Wood”, “Big Fish – Storie di una vita incredibile”, e “La sposa cadavere”.
    “Rain man” l’ho visto troppi anni fa, non ricordo praticamente nulla. Credo di aver visto anche “Schegge di paura”, ma nella mia mente è il buio.
    Gli altri film che mi hai consigliato li vedrò di certo molto presto. 🙂

  3. Roberta Says:

    Big-fish certo, hai ragione è bellissimo! Idem per la sposa cadavere e Ed Wood! Mi manca “Una pura formalità”, corro a scovarlo! A presto! ;-D

  4. federica Says:

    Vedi i film di Troisi, lui sì che era un bravo regista italiano!
    Non appena ne ricorderò altri italiani te li consiglierò. ^____^

  5. Chiara Vitetta Says:

    🙂 Grazie, seguirò il tuo consiglio!

  6. marco1946 Says:

    concordo pienamente
    produttori, registi e sceneggiatori, in Italia, non vogliono rischiare: perciò, amori adolescenziali macchiette dialettali comici televisivi e natale a canicattì…
    Tre film che mi sono VERAMENTE PIACIUTI NEGLI ULTIMI 10 ANNI? Purtroppo non sono italiani: Departures (giapponese), Radio America (Altman) e Gran Torino (Eastwood)
    Gomorra è il solo che non sfiguri al confronto

  7. Chiara Vitetta Says:

    Ciao Marco,
    seguirò i tuoi consigli. 🙂 Grazie!

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