Guida galattica per gli autostoppisti

Guida galattica per gli  autostoppistiGuida galattica per gli autostoppisti era, in origine, una serie radiofonica creata dallo scrittore e sceneggiatore britannico Douglas Adams. Nel 1979, dalle prime quattro puntate della serie venne fuori un romanzo, adattamento fatto dall’autore stesso. Guida galattica per gli autostoppisti è il primo di cinque libri collegati tra loro.

La lettura è piacevole e abbastanza scorrevole, specie nella prima metà. L’ironia è in ogni pagina e la fantasia illimitata. I personaggi sono strambi e divertenti, specie Marvin, il robottino depresso.

Nel 2005 è stata fatta una riduzione cinematografica di questo libro, Guida galattica per autostoppisti, diretto da Garth Jennings e basato sulla sceneggiatura scritta vent’anni prima da Douglas Adams stesso.

Come accade di rado, il film è più riuscito del libro. Le immagini rendono meglio i personaggi descritti da Adams, e il finale, unica parte della storia cambiata nel film, è, a mio parere, più soddisfacente. Un film divertente e piacevole, che vi consiglio. La scrittura di Adams non ha nulla di godibile di per sé. C’è la storia, ci sono le idee, c’è una certa apprezzabile semplicità e scorrevolezza, ma null’altro. E visto che esiste questo bel film, vi consiglio di lasciar perdere il libro, stavolta. Non che leggere faccia mai male, però con tutta la scelta che c’è, di certo non resteremo all’asciutto.

Vi lascio con un estratto. Buona lettura!

“Il Signor L.Prosser era, come si suol dire, soltanto umano. In altre parole era una forma di vita bipede a base carbonio, discendente da una scimmia. In particolare, il signor Prosser aveva quarant’anni, era grasso e scalcagnato e lavorava per il locale consiglio. Abbastanza curiosamente era, anche se non lo sapeva, un diretto discendente, in linea paterna, di Gengis Khan. Ma miscugli raziali intervenuti in successive generazioni avevano talmente alterato i suoi geni, che non si riscontravano più in lui le caratteristiche del mongolo, e che le uniche tracce della sua augusta ascendenza erano una gran pancia e una particolare predilezione per i cappelli di pelo.”

(Douglas Adams)
(da: “Guida galattica per gli autostoppisti”)

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4 Responses to Guida galattica per gli autostoppisti

  1. Veipone says:

    “Marvin! Hai qualche idea per tirarci fuori da questa situazione?”
    “Ho milioni di idee. E conducono tutte a morte certa.”

  2. statunitense?
    lasciar perdere il libro?

    bah…

  3. Ciao, potresti anche salutare! 🙂 Grazie di avermi fatto notare l’erroraccio sulla nazionalità di questo scrittore. Non ricordo dove ho preso quest’informazione, ma sono sicura di aver tentato di non sbagliare. 😉 Correggo immediatamente.
    Riguardo ciò che ho consigliato… beh, è solo un mio parare! 🙂

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