Montalbano e il questore

Andrea Camilleri - L'età del dubbio– Perdio! Montalbano! Lei è un pazzo da catena! Ma come fa a non rendersi
conto?! –
– Di cosa? –
– Due omicidi ci sono stati a Vigàta! E lei… –
La raggia l’assufficò, gli fici viniri la tossi.
Duvitti susirisi addritta, rapriri il frigobar, vivirisi un bicchiere d’acqua.
Tornò ad assittarisi tanticchia cchiu calmo.
– Ammette d’avere saputo che l’uomo ritrovato nel canotto era stato assassinato? –
– Sì. E infatti… –
– Zitto! Ammette d’avere saputo che un marinaio magrebino è stato assassinato? –
– Non vedo perché non dovrei… –
– Taccia! Ammette sì o no di avere allora iniziato delle indagini in proposito? –
– Certo. Era mio dovere di… –
– Silenzio! –
Zitto, taccia e silenzio. Montalbano ammirò la varietà d’intimazioni del questore. Volle provari
se era capace di trovarinni altre.
– Vede, signor questore… –
– Muto! Parlo solo io, per ora. –
Zitto, taccia, silenzio, muto. Ci provò ancora.
– Ma vorrei… –
– Sssccc! – fici il questori portannosi l’indici al naso.
No, sssccc non valiva, doviva essiri ‘na parola. E Montalbano non volli jocari cchiu e non dissi cchiu nenti.
– Ora risponda a una mia domanda ma senza tergiversare, senza divagare, senza … –
– …deviare, nicchiare, temporeggiare, barare? – suggerì a raffica Montalbano che manco il dizionario dei sinonimi.
Il questore lo taliò perplesso.
– Mi sta prendendo in giro? –
Montalbano fici al faccia compunta.
– Non mi permetterei mai! –
– Allora non dica stronzate e risponda! –
– Mi permette un’osservazione? –
– No –
Montalbano s’azzittì.
– Risponda! –
– Se non mi fa fare l’osservazione… –
– Avanti, la faccia e risponda! –
– L’osservazione è questa. Devo farle sommessamente notare che si è dimenticato di farmi la domanda. –
– Ah sì. Lo vede? Lei è l’unico qua dentro capace di mandarmi tanto in bestia da farmi… –
– Confondere? Frastornare? Disorientare? Perdere la bussola? –
– E basta, perdio! Non ho bisogno dei suoi stupidi suggerimenti! Insomma, perché di queste indagini non si è degnato di informare
né il pm né me? Me lo spiega? –
– E lei come l’ha saputo? –
– Non faccia domande cretine! Risponda e basta! –
A forza di parlari, quello gli stava facendo perdiri l’appuntamento con Laura. Montalbano addecise di tagliare.
– Me ne sono completamente scordato. –
– Se ne è scordato?! – ripitì sbalorduto il questore.
Montalbano allargò le vrazza.
Bonetti-Alderighi arrussicò come un pipirone e po’ fici prima un ruggito e appresso un barrito che parse d’esseri alla zoo.
– Ma lei co… cosa crede? Di ge… gestire una sua società pri… privata d’investigazioni? – gridò balbettando per la raggia
e susennosi a dritta col dito puntato contro il commissario.
– No, ma… –
– Zitto! –
E che faciva, arricomenzava con la litania camurriusa di zitto, silenzio, muto? Accussì avrebbiro fatto matina!

(Andrea Camilleri)
(tratto da: “L’età del dubbio”)

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4 Responses to Montalbano e il questore

  1. Ah ah ah, troppo forte questo libro! è pieno di scenette del genere, più degli altri di Montalbano che ho letto! 🙂

  2. 🙂 Molto divertente, è vero!

  3. Davu says:

    Mitico Camilleri! XD

  4. luigi turchi says:

    Forse non tutti sanno che Montalbano è ispirato ad un personaggio vero. Un dirigente della polizia che osò fare una perquisizione in una loggia massonica di Trapani (che è la cassaforte della mafia, in Sicilia, non Palermo).
    Se ricordo bene questo poliziotto si chiamava proprio Montalbano e ne ho trovato traccia nei libri del giudice Carlo Palermo (quello che tentarono di fare saltare in aria, ma al suo posto morirono una madre e i suoi 2 gemellini).
    Il poliziotto in questione fu prontamente trasferito e per quello che ci capisco, direi che ebbe un trattamento “di favore”..

    La realtà ha più immaginazione di quanta ne portino i sogni (Shakespeare)

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