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Chiara Vitetta

"Una vita senza libri è una vita di sete". (Stephen King)

Toni

Posted by Chiara Vitetta - ottobre 25th, 2010

Quello che state per leggere è un racconto che ho scritto per partecipare ad un concorso letterario. Il limite di caratteri (5000) rappresentava già una notevole difficoltà, ma non era la sola, infatti il concorso era a tema: bisognava scrivere un racconto che parlasse del rapporto che gli animali hanno con gli esseri umani. Difficile, davvero! Ma non avevo nulla da perdere, così ho provato. Non ho vinto nulla, ma scrivere è sempre un piacere, e poi anche questi esperimenti, a volte, insegnano qualcosa.
Vi auguro buona lettura, e vi invito ad esprimere il vostro parere sul racconto, se ne avete voglia. Sono sempre pronta ad ascoltare i lettori e non ho alcuna paura di eventuali critiche. Insomma, sbizzarritevi! 😉
Buona lettura!

Dipingere è il mio hobby da anni, ormai.
Negli ultimi mesi ho anche intensificato questo piccolo piacere disponendomi a dipingere a varie ore del giorno. Sono in pensione, quindi ho molto tempo libero. Inoltre vivo solo, per cui nessuno mi disturba. Beh, in realtà vivevo solo, perché adesso un coinquilino ce l’ho: Toni. Ma lui non disturba mai, le sue intrusioni sono un piacevole diversivo.
Toni è un corvo nero come la pece e bello come la notte. Lui ha scelto me, non il contrario. Non l’ho acquistato, l’ho adottato. Lascio la finestra aperta quando dipingo, e un giorno è entrato nella stanza questo animaletto nero. Mi ha fatto un cra cra di saluto, mi ha svolazzato intorno, ha ispezionato me e ogni oggetto della stanza e infine ha decretato che quella sarebbe stata la sua casa da quel momento in avanti. Per sempre. O almeno spero.
L’ho accolto con gran piacere perché mi ha affascinato da subito. Voleva la mia attenzione, e quando non l’aveva, sapeva come prendersela.
Un giorno, impegnato nel dipingere un soggetto difficile, non badai molto a lui. Mi ero abituato a vederlo entrare, gironzolare volando o zampettando nella stanza, fare qualche cra cra e poi andar via. Beh, presto cominciai a dargli da mangiare delle granaglie comprate proprio per lui. Le gradiva molto, devo dire.
Ogni volta che non gli davo retta, dava segni di inquietudine con qualche cra cra più del solito o uno svolazzare particolare. Mi faceva sorridere. La cosa più divertente, però, era quando si spazientiva davvero molto. A quel punto volava verso di me e senza che potessi far nulla per evitarlo, rubava il pennello che avevo in mano. La prima volta che lo fece restai di sasso.
Prese a svolazzare in tondo per la stanza con il pennello sporco di colore nel becco. Risi e gli dissi:
– E va bene, adesso hai la mia attenzione, posso riavere il mio pennello? –
E, incredibile a dirsi, si posò sul cavalletto e liberò delicatamente il pennello facendolo cadere vicino alla tavolozza. Stentavo a crederci. Il suo cra cra, subito dopo, mi convinse a dargli qualche granaglia in premio. Premio per lo spettacolo offerto, suppongo.
Non credevo di sentirmi solo prima di avere Toni con me. Sono un tipo solitario, questo è innegabile, ma non tale da prendermi un animaletto domestico. Toni non è propriamente domestico, visto che va e viene quando gli pare e piace, ma in qualche modo mi appartiene, e ormai io appartengo a lui.
È davvero incredibile quanto ci si possa affezionare ad un animale. Diventa un amico, una compagnia di cui non si può più fare a meno, una volta provato.
Ed è per questo che sono così triste, oggi: Toni è sparito da giorni. Lo aspetto vicino alla finestra, non dipingo neppure, sto solo lì fermo a guardare il cielo sperando di vederlo arrivare. Niente piume nere all’orizzonte né cra cra in avvicinamento. Mi sento molto solo, senza il mio piccolo amico.
Ho pensato di attirarlo con delle granaglie, e così ne ho messo un mucchietto sul davanzale, ma non credo che servirà: se non viene da me, avrà un buon motivo. Spero non sia morto.

Non vedo Toni da una settimana. Non mi sono sentito bene, in questi giorni, e neppure oggi mi sento in gran forma. Ho voglia di starmene a letto e basta, così ho sistemato una brandina nella stanza in cui dipingo. È ottobre, inizia a fare freddo. La finestra non la chiuderò lo stesso. Il mucchietto di granaglie è lì, inattaccato.
Mi sento come quel mucchietto di granaglie: piccolo, inutile, non voluto, in attesa.

Toni manca da dieci giorni. Chissà che brutta fine ha fatto il mio amico. La natura è crudele, davvero… Beh, magari andrò in un negozio di animali a comprare un canarino o un pappagallo, domani.

Alcuni giorni fa ho ripreso a dipingere. Non avevo voglia di rimettermi a lavoro sulla vecchia tela, così l’ho messa da parte e ho iniziato un nuovo quadro. Stavo facendo gli ultimi ritocchi quando ho sentito un familiare cra cra in lontananza. Ho alzato gli occhi dalla tela puntandoli alla finestra chiusa e ho visto un corvo, in lontananza. Sono corso ad aprire la finestra e in quel momento Toni si è posato sul davanzale. La mia gioia è stata grande. Ho sorriso ai suoi molti cra cra e l’ho guardato entrare nella stanza e gironzolare qua e là come se fosse mancato solo un giorno. Poi si è fermato ad osservare la nuova tela. Vedendo che non mi muovevo da dove mi trovavo, ma lo guardavo e sorridevo, prese nel becco il pennello che avevo lasciato sulla tavolozza e me lo portò. Lo lasciò cadere sul davanzale della finestra, da dove ero rimasto a fissarlo. Presi il pennello, tornai davanti al cavalletto e ultimai il dipinto con un paio di pennellate. Tornai da Toni e gli porsi il braccio. Avrebbe capito? Ma sì, il mio intelligente amico capì al volo. Saltò sul mio braccio e si fece portare davanti alla tela, su cui campeggiava il disegno di un corvo nero come la pece e bello come la notte, poggiato su un braccio che avrebbe potuto benissimo essere il mio.

(Chiara Vitetta)

4 Responses to “Toni”

  1. Raffaella Verdesca Says:

    Ciao Chiara! Ho letto con interesse e divertimento il tuo racconto tridimensionale. E’semplice, breve, originale. Lasci vivere il lettore nell’atmosfera quotidiana di un uomo, non di un personaggio.
    Hai vinto lo stesso.
    Un bacione!

  2. Chiara Vitetta Says:

    Grazie Raffaella, mi fa molto piacere che l’esperimento abbia avuto buon fine. 🙂

  3. federica Says:

    Ciao,
    sono contenta di leggere spesso qualcosa di nuovo! Anche se con dei limiti di caratteri, devo dire che l’esperimento ti è riuscito.
    Essere sintetici non dev’essere semplice per chi ama scrivere e ha tanto da raccontare.
    Il racconto mi è piaciuto, devo dire che mi ha rattristata davvero la scomparsa temporanea di Toni 🙁
    Già mi ero immaginata un finale tragico…invece è finito diversamente, mi hai sorpresa!
    Continua così 🙂

  4. Chiara Vitetta Says:

    Grazie Fede! 🙂

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