La pipa

BON46676Chi vi parla è una pipa di scrittore:
dalla mia cera di Cafra o d’Etiope
si fa presto a concludere che il mio
padrone è un accanito fumatore.

Quando d’angosce gli si gonfia il cuore,
io m’impennacchio come la cascina
dove è tutta in bollore la cucina
per il ritorno dell’agricoltore.

L’anima sua si dondola e si lega
nelle spire che salgon dall’ardente
mia bocca, azzurre, volubili e lente.

E il forte filtro che da me si spiega
gli versa in petto una virtù sovrana,
e lo spirito stanco gli risana.

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La pipe

Je suis la pipe d’un auteur;
On voit,à contempler ma mine
D’Abyssinienne ou de Cafrine,
Que mon maitre est un grand fumeur.

Quando il est comblé de douleur,
Je fume comme la chaumine
Où se prépare la cuisine
Pour le retour du laboureur.

J’enlace et je berce son ame
Dans le réseau mobile ed bleu
Qui monte de ma bouche en feu,

Et je roule un puissant dictame
Qui charme son coer et guérit
De ses fatigues son esprit.

(Charles Baudelaire)

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Dello stesso autore:

– Le chat
– La musica
– I gufi
– Epigrafe per un libro condannato
La botte dell’odio

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