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Chiara Vitetta

"Una vita senza libri è una vita di sete". (Stephen King)

“Apri gli occhi” secondo i lettori (2)

Posted by Chiara Vitetta - dicembre 29th, 2010

Roberta T., uno dei miei fedeli lettori, ha scritto una breve recensione di Apri gli occhi. Oggi ve la propongo e vi invito a leggerla. A chi non avesse ancora letto il mio secondo libro, posso solo consigliare di lasciarsi convincere all’acquisto… 😉

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Apri gli occhi è il titolo del secondo libro della scrittrice calabrese Chiara Vitetta, pubblicato nel 2010 dalle Edizioni del Poggio (dopo L’oblio della ragione – Racconti di inevitabile follia, Edizioni del Poggio, 2008. Attualmente alla terza ristampa).
Apri gli occhi è un romanzo sulla disillusione e sull’amicizia capace di guarirla. I protagonisti: Matteo – un clochard che non fa altro che chiudere gli occhi – e Rebecca – una donna costretta a vendere un corpo che non le appartiene più – sono talmente impegnati ad odiare se stessi da non accorgersi di quanto possa essere spietata una vita spogliata del sogno.

Matteo e Rebecca sono gli abitanti infreddoliti di un piccolo angolo buio dell’universo, alla deriva. Due personaggi aggrediti dal mondo, due girovaghi, due vinti, che osservano la vita dall’esterno, come John Lou (uno dei protagonisti del romanzo dimenticato di Rebecca) che combatteva contro se stesso. Il romanzo si dispiega in un’atmosfera buia e umida, tra bottiglie di whisky da quattro soldi e marciapiedi calpestati dal gelo di notti invernali infinite. In questo inferno di solitudine Matteo e Rebecca si incontreranno, fondendo per sempre i loro destini. Ad offrire ai due amici il riscatto da una vita miserabile sarà l’arte, la cui sostanza è essenzialmente dolore. Solo l’arte, in tutte le sue forme, riesce infatti a materializzare e quindi, a concretizzare, sentimenti troppo burrascosi da tenere a bada nella propria anima. E se è possibile osservare il proprio dolore, come fosse dipinto su una tela, magari è possibile anche prenderne atto e guarirlo. Se ci può essere vicinanza e conforto nel dolore, allora si può ammettere anche la possibilità che esista una chiave, da qualche parte, in grado di aprire la porta della felicità.

Persi in dolori troppo ingombranti, in un gioco di specchi concentrici che non riflettono la realtà, Matteo e Rebecca riusciranno, ciascuno a suo modo, a redimersi attraverso il loro legame speciale – perché a volte, per andare avanti hai bisogno di sapere che non sei solo – attraverso l’amore, che assume in questo romanzo le sembianze di labbra magenta in un film in bianco e nero.

(Roberta T.)

3 Responses to ““Apri gli occhi” secondo i lettori (2)”

  1. Roberta Says:

    Bel libro, bella perla 🙂

  2. Max Says:

    Se avessi un bel po’ di cultura in più potrei approfondire argomenti, concetti e citazioni, purtroppo dovrai accontentarti di un amplificato: BRAVA!
    Particolare e bella l’idea, decisamente ben raccontata.
    Degno di menzione l’inserimento di svariati film, libri e poesie senza cadere nel facile tranello della mera elencazione, ognuno di essi è un solido mattoncino destinato alla costruzione della trama nella quale hai saputo regalare, come lievi ma sensate e intelligenti stille narrative, alcune note autobiografiche. (miii, quando scrivo così mi faccio paura da solo)
    🙂 🙂
    Orizzonte… da solo vale tutto il prezzo di copertina!
    Vorrei darti un piccolo consiglio (ebbene sì, ancora) editoriale.
    Nel tuo file originario prendi la pagina che nel libro corrisponde alla nr 31.
    Evidenzia tutto ed utilizza, dal formato paragrafo, la funzione “giustifica”.
    Vedrai sparire di colpo una decina abbondante di, molto fastidiosi, “trattino a capo”.
    Applicalo su tutto il testo e noterai una visualizzazione d’insieme molto più ordinata.
    Visto che tanto ti attendono parecchie ristampe, perché non approfittarne?

  3. Chiara Vitetta Says:

    Ciao Max,
    grazie dei molti complimenti. 🙂

    Non è che nel testo manchi la giustificazione dei caratteri, è proprio un formato! Anche a me non fa impazzire, ma è stata una scelta dell’editore. Per la ristampa avevo già intenzione di chiedergli di cambiare questo aspetto.
    Ti ringrazio comunque del consiglio. 🙂

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