Tu

Vladimir Majakovskij 3Poi sei venuta tu,
e t’è bastata un’occhiata
per vedere
dietro quel ruggito,
dietro quella corporatura,
semplicemente un fanciullo.
L’hai preso,
hai tolto via il cuore
e, così,
ti ci sei messa a giocare,
come una bambina con la palla.
E tutte,
signore e fanciulle,
sono rimaste impalate
come davanti a un miracolo.
“Amare uno così?
Ma quello ti si avventa addosso!
Sarà una domatrice,
una che viene da un serraglio”!
Ma io, io esultavo.
Niente più
giogo!
Impazzito dalla gioia,
galoppavo,
saltavo come un indiano a nozze,
tanto allegro mi sentivo,
tanto leggero.

(Vladimir Majakovskij)
____________________________________

Dello stesso autore:

– All’amato me stesso
– Inno al critico
– La blusa del bellimbusto
– Dopo i prelevamenti
Il poeta operaio

This entry was posted in Poesie and tagged , , , . Bookmark the permalink.

2 Responses to Tu

  1. Helmut says:

    Che bella poesia!
    È davvero un regalo carino ad una domenica un po’ pigra …! 🙂

  2. Regali che faccio con molto piacere! 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ATTENZIONE!!! COMPLETA IL CAPTCHA QUI IN BASSO PRIMA DI INVIARE IL COMMENTO: * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.