Si viene per dare (Amore)

Alfredo Cosco - Si viene per dareCome promesso, eccomi qui a parlarvi di nuovo del libro “Si viene per dare”, di Alfredo Cosco.
La prima parte è dedicata all’amore, e l’autore la introduce così:

Amore è l’inizio del Viaggio. Senza Amore neanche inizi. Senza Amore non potrai andare fino in fondo. Senza Amore non potrai resistere quando la notte scende e fa freddo, e hai fame e sei solo. E con l’Amore che attraversi il buio, è per Amore che mordi le labbra e vai avanti. E per l’Amore che l’alba ti troverà ancora sveglio. La prima parte di questo libro, non poteva che essere quella sull’Amore. Ma anche nelle altre l’Amore non cessa mai di essere nella sottile matrice, nella filigrana essenziale, nella spinta propulsiva… di quanto è scritto. Tante manifestazioni d’amore scorrono in questa prima parte. Tanti volti del Cuore, ma l’Energia Originaria è la stessa. Essa cambia forma, ma è sempre la stessa Forza sotto mille sembianze. Ci sono saggi che svalutano ogni forma di amore concreto come illusorio. Esisterebbe per loro solo il sentimento di amore puro e le forme concrete di amore sarebbero illusioni. Io credo che quel sentimento puro esista… ma che esistano anche le forme concrete. E che ogni emozione di amore sia splendidamente unica.
Quel volto che hai davanti proprio in questo momento non è solo “un” volto, ma è unico, irriducibile, indistruttibile…

Ho scelto per voi un estratto da questa prima parte del libro: Lettera a mio figlio. Buona lettura!

LETTERA A MIO FIGLIO

Tu figlio di un altro tempo,
che leggerai questa in un tempo in cui io non ci sarò più,
in cui sarò una traccia lasciata nell’aria, uno spirito nel vento…
Tu figlio non ancora concepito,
che leggerai quando forse sarai padre, in tutto un altro tempo.
Chissà come sarà il mondo allora. Sì, perché ci sarà.
Ci sarà sempre il mondo. Ci saranno sempre uomini. Sono stato sempre
un ottimista.
Salutami quel sole che ancora ti accoglie e accolse me e i miei
compagni, me e tutte le stelle che incontrai nel cammino. Me, mentre
amavo, o urlavo o cantavo.
Questa lettera è stata buttata come un turacciolo in una piccola
antica nave. Una notte fonda come le altre.
Quando non ho avuto una notte fonda?
Chissà se ci sono ancora cinema aperti, se ancora i libri sono su
carta. Ma credo di sì. I Libri sono come la ruota, non moriranno mai.
Hai bussato a lungo alla porta. Non ero propriamente ragazzo quando
nascesti. Non era propriamente ragazza neanche lei. Presa per un pelo,
dura da raggiungere.
Ma del resto cosa non è stato duro da raggiungere?
Ci saranno sempre quelli dal cappello al chiodo, finti lavori, finte
famiglie, finti sogni, finti amori. Muori semmai, ma non cercarti una
nicchia.
Meglio avere un coltello tra i denti che essere servi.
Meglio la solitudine che finti amori.
E se cercheranno di spegnere le tue passioni, beh tu suda più forte..
perché per ognuno che si illumina altri troveranno la forza,
In fin dei conti… vedi?…Ti dico un mucchio di banalità… cose
scontate.
Ma ci credo.
E se troverai il dolore, scendici dentro, stringi la mano sui chiodi e
oltrepassalo.
Se c’è qualche mio vecchio libro, o segno nel mondo… a volte
rileggilo, giusto per sfiorare con le dita la carta e vedere ancora se
son rimasti trattenuti un po’ dei mie sogni.
E sapere che un tempo ci siamo stati anche noi.
E ci siamo alzati ridendo sfidando i lupi e i giganti, stringendoci la
mano come cavalieri pazzi,
Che non siamo stati docili, ma le abbiamo date le nostre belle pedate.
Le abbiamo fatte le nostre belle corse.
E ti diranno di riposarti, che c’è tempo… di rilassarti, di non darti
arie, di non prenderti sul serio, di darti una regolata, di
accontentarti. Ma invece ti dico: dacci l’anima, morditi il labbro,
ruba a ogni notte le sue ore. Non prendertela comoda, e sei stanco
buttati acqua freddo sul viso e continua. Hai la responsabilità di un
Sogno. Un Sogno vive in te, o morirà per sempre.
E se tutti ti diranno che quella montagna non la puoi scalare…
scalane tre…
E lascia andare gli amici da saldi. Lealtà assolute… fedeltà
assolute…
Pretendile, meritale, conquistale…
Non so se darai il mio nome a un pesciolino rosso… a ‘sto punto meglio
un criceto, i pesciolini rossi muoiono subito…
Nessuno di noi è mai stato davvero solo. E forse sentirai dire che
tutto è merda, solo roulotte del caso. Spero che tu vivrai quelle
notti, quelle notti in cui saprai che tutto è così Grande che le
parole non basteranno mai a spiegarlo, che c’è di più, immensamente
di più, di quanto potranno mai dire esperti o professori, scienziati o
libri…
In fin dei conti, non so ancora cosa posso averti lasciato. Figurati,
non so neanche il tuo nome. Spero ci sia anche qualcosa però, come un
pugno alzato, o una foto ingiallita, o una collezione segreta, un
orologio a cipolla, o una lettera d’amore sfuggita agli incendi…
sentieri di pietre acciottolate, o colpi appena dipinti lì in fondo,
da portare nell’anima.
Se per ogni cazzata avessi un euro, chissà che pensione benestante
avrei. Ne ho fatte tante. Sicuramente né farò altre.
Cazzata dopo cazzata ho costruito un mio sentiero con le ginocchia, ho
trovato la mia strada in mezzo alle capate ai muri, ho spalato tanta
merda, sai? Ma alla fine la Strada ci prende con sé e si
impadronisce di noi. E forse sarà la follia a salvarti quando avrai
perso ogni ragione.
Posso dirti che ho amato. No, non mi sono tirato indietro. Mai tirato
indietro. Non ho mai fatto compromessi. Se non puoi dare tutto, è
meglio che muori. Sono cattivo? Ma ha senso amare solo quando senti la
tromba e nudo in mezzo ai leoni puoi guardarli negli occhi. Posso
dirti che ho amato con tutti i polmoni… e parlo anche per il tempo
che verrà.
E allora ama senza ritegno. Con tutti i polmoni. Vivrai in piedi…
E morirai in piedi. Mi piace credere di essere morto in piedi,
scalando una bella montagna, magari in qualche impresa impossibile, in
qualche viaggio selvaggio.
No, non ti avevo mai parlato di questa lettera…
Scritta in una notte folle come tante…
In anni incredibili… anni di lotte incredibili e di amici
fantastici.
Una notte in Italia, maggio 2009.
Un ragazzo con idee balzane alla tastiera,
un mondo lontano, balzano e glorioso…

Hasta Siempre Esperanza

(Alfredo Cosco)

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Dallo stesso libro:

Non sei tu a segnare (dalla Parte II: Ispirazione)
Come se (dalla Parte III: Disciplina)
Questo è un uomo (dalla Parte IV: Resistenza umana)
Essi vivono (dalla Parte V: Bellezza)
Metempsicosi (dalla Parte VI: Oltre)

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2 Responses to Si viene per dare (Amore)

  1. alfrhaed says:

    Semplicemente.. un grazie immenso, Chiara…

  2. Tutto meritato! 🙂

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