Si viene per dare (Disciplina)

Alfredo Cosco - Si viene per dareSalve naviganti,
oggi voglio parlarvi della terza parte del libro di Alfredo Cosco, Si viene per dare.
Questa terza sezione è denominata Disciplina e contiene vari capitoli di diversi argomenti. Si va dall’allenamento della memoria al potenziamento dell’udito, dalla cura della balbuzie alla trasformazione della rabbia.
Diciamo che alcune delle discipline a cui Alfredo fa riferimento mi lasciano perplessa e non mi attirano, ma in ogni capitolo ci sono parole che mi colpiscono o concetti che mi portano alla riflessione.

Questo libro è un pozzo profondo di spunti da cogliere e concetti da approfondire, anche per questo ve lo consiglio.
Ecco come Alfredo introduce questa terza parte del libro:

Hai bisogno di Cuore e Spada. La Disciplina è la tua Spada. La Disciplina è la tua dichiarazione di Sovranità. Basta divani, basta palude, basta auto indulgenza, basta pigrizia, basta trascinarsi. La disciplina è focalizzare l’energia. La disciplina è sperimentare. La Disciplina è la curiosità di intraprendere nuove strade. La Disciplina è l’impegno. La Disciplina è allenare le tue potenzialità, in modo che non restino pure potenzialità. La Disciplina è canalizzare l’energia, darle un volto, una direzione. La Disciplina è fortificare se stessi. La Disciplina è non fermarsi alla spinta del momento per poi tornare all’eterno ovile, ma… CONTINUARE… CONTINUARE… CONTINUARE…
In questa parte sono raccolte alcune pratiche e discipline, di varia natura, quasi tutte sperimentate personalmente.

Curiosi? Da questa parte ho scelto per voi uno dei capitoli che più ho apprezzato in tutto il libro: Come se.
Buona lettura!

Come se

Ci sono verità che ritornano sotto cangianti forme. Ma a me interessa mostrare il succo, l’essenza, la matrice. Ciò che ritorna scremato da tutto. Poi, chi vorrà, potrà donarsi a un percorso, nelle sue particolarità, nelle fibre più intime. Vi sembrerà banale il legno grezzo, ma ciò che leggerete ritorna (con linguaggi e riferimenti di volta in volta differenti) nella psicosintesi di Roberto Assagioli, nelle psicologie olistiche, reintegrazioniste e spiritualiste. Puoi trovarlo anche ammantato di misticismo orientale o di avveniristica fisica quantistica. Ma… ritorna.
Agire “COME SE”. Di che si tratta? Significa agire come se si fosse già quello che si vorrebbe essere. Cambia le carte in tavola. Invece di attendere le cause per vivere gli effetti, come praticamente fanno quasi tutti, lascia campo libero agli effetti perché essi generino le cause. Invece, ad esempio, di aspettare chissà quale evento per comportarsi da persona felice e sicura, agire come se già lo si fosse. Pensare al tipo di persona a cui si aspira ardentemente di diventare e impersonarla sempre più, fino a rendere i propri gesti calibrati e potenti. È una visione artistica della vita, sotto la scia di ciò che alcuni definivano la Padronanza.
I nostri gesti, parole, azioni, riflettono un determinato livello della nostra evoluzione e un certa interiorizzazione di esperienze oltre che una autoraffigurazione di esistenza. Cambiare i registri dei differenti linguaggi interagisce sull’insieme e può aprire un circolo virtuoso. Se vuoi diventare una persona sicura, non aspettare che qualcuno o qualcosa ti renda sicuro, ma comincia a comportarti da persona sicura. Muoviti come una persona sicura. Sì, muoviti. Poniti costantemente la domanda: Come mi muoverei se fossi una persona sicura? Avresti le spalle alzate, lo sguardo fiero, la camminata sciolta e ben piantata allo stesso tempo. Bene, comincia ad alzare le spalle e a tenere la testa ben dritta. Infiniti studi dimostrano come il mutamento dello stato corporale produca cambiamenti sull’intero stato psicofisico, accendendo anche i riferimenti mentali coerenti, in questo caso quelli della sicurezza. Come avviene anche per l’inverso. Il mutamento interiore cambia il corpo.
Non basta, certo. E non basta subito, soprattutto. Ma è come un gioco. E tu inizia a giocare. Vedi la tua vita, non come la forza di inerzia di una pallina che diventa valanga mentre ti lasci sempre di più vivere e dove ti abbandoni ai condizionamenti che ti irrigidiscono in una gabbia di metallo. Osservati. Come cammini? Come muovi le braccia e le gambe? Come guardi le persone? Come ti approcci agli altri? Sei riservato, invadente, timido, scontroso, energico, magnetico? Osserva i tuoi gesti. Esci fuori dagli automatismi. Spegni il pilota automatico. Conosci te stesso. Ascolta la tua voce. È flebile o vigorosa? È lamentosa o virile? Entusiasta o cupa? La voce è un magnifico nastro delle nostre emozioni, delle esperienze, dei traumi, delle vittorie che risuonano nelle sue corde. E poi, il tuo modo di reagire, di irritarti, di scoraggiarti. Nota tutto e comincia ad agire come vorresti agire. Se il tuo ideale è parlare in pubblico, agisci “come se” fossi in grado di farlo. E che faresti se fossi in grado di farlo? Andresti a una conferenza e prenderesti la parola. Le prime volte le tue gambe sarebbero budino tremolante, ma a lungo andare ti incammineresti sulla via che ti porterà a sentirti “sul serio” un grande oratore. Se vuoi passare i prossimi anni della tua vita come viaggiatore, avvicinati da mille strade a questo Luogo. Fai tanti piccoli approcci. Leggi libri di viaggio, ascolta racconti di viaggiatori, guarda i siti internet. E poi informati sui luoghi e sui prezzi dei biglietti. E immagina il viaggio, respira le sensazioni del viaggio. E soprattutto, sgombra la mente da dubbi paralizzanti. Ci sono studiosi che sostengono che agire “come se” è un potente catalizzatore di energia, è un viaggiare a una spanna più alta che rende nel tempo ricettivi agli incontri e alle vicende che portano a un rafforzamento di questa nuova immagine. Del resto tante persone che hanno raggiunto il loro sogno o compiuto imprese si ispiravano, ne fossero o meno consapevoli, a questa tecnica. Non si adeguavano ai limiti della loro passata biografia e alla mancanza di aspettative e di speranze che la società intorno rifletteva su di loro. E cominciavano ad agire “come se”… muovendosi con l’immaginazione, le unghie e la passione verso i propri sogni. Anche se difficoltà e ostacoli sembrano insormontabili, agisci come se potessi superarli, come se stessi già seguendo la via che ti appartiene.

(Alfredo Cosco)

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Dallo stesso libro:

– Lettera a mio figlio (dalla Parte I: Amore)
Non sei tu a segnare (dalla Parte II: Ispirazione)
Questo è un uomo (dalla Parte IV: Resistenza umana)
Essi vivono (dalla Parte V: Bellezza)
Metempsicosi (dalla Parte VI: Oltre)

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2 Responses to Si viene per dare (Disciplina)

  1. alfrhaed says:

    Grazie Chiara…
    mi sento semplicemente onorato… di questa tua attenzione..

  2. Lo sai che è meritata! 🙂

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