Si viene per dare (Resistenza umana)

Alfredo Cosco - Si viene per dareEccoci alla quarta sezione di Si viene per dare: Resistenza umana. Anche in questa parte del libro vengono affrontati moltissimi argomenti; dai Talent Show ai Gulag, dalla Creatività per tutti a film come Serpico.

Alfredo Cosco presenta così la quarta parte del suo libro:

Resistenza umana è tutto quello che non accetta le sporche regole del gioco. È ciò che “resiste” alla Degradazione. Resistenza umana è opporti a tutto quello che abbassa l’uomo. Resistenza umana è parlare quando è più comodo il silenzio, difendere quello che nessuno vuole difendere. Resistenza umana è rifiutare i pasti già masticati, il pensiero predigerito, la vita di seconda mano. Resistenza umana è non accontentarsi delle alternative che vengono vendute. Resistenza umana è sfidare il Banco sul tavolo da gioco. Resistenza umana è sapere che oltre la Scacchiera, re, regina, pedine, bianchi e neri… c’è vita… c’è vita oltre la Scacchiera.

Questa parte contiene storie e momenti anche estremamente differenti, dai Gulag alla storia di un uomo che rilanciava i pesci in mare. Sogni inquietanti e poliziotti corrotti. E… uomini… uomini capaci di seguire un’Altra strada, uomini capaci di dire no.

E adesso godetevi un estratto.

QUESTO È UN UOMO

Ricordo una vicenda che mi restò impressa come fuoco nella memoria…
Avete presente il mare in piena stagione estiva? Bene, un giorno accadde un fenomeno che molti di voi conoscono bene. Il mare cominciò a gettare lungo la riva, in spiaggia, per una distanza di chilometri, pesci a ripetizione. Migliaia di pesci. E naturalmente accadde il fenomeno che capita sempre in questi casi. Tutti, senza distinzione, uomini, donne, vecchi, ragazzi, bambini, si gettarono come furie a prendere più pesci possibile. Riempivano buste, borse e secchielli di pesci. Non si chiedevano nemmeno se li avrebbero mangiati. Caspita… si può prendere gratis, si può scroccare alla grande… È una scena talmente abituale che non ci si stupisce più di quella rapacità atavica che sembra emergere in queste situazioni. È un arraffa arraffa ha aspetti anche divertenti, dato che ti capita di vedere vecchietti tendenzialmente acciaccati che per l’occasione diventano arzilli… miracoli dell’arraffo.
Ma qualcosa quel giorno stonò. Qualcosa che era talmente semplice da far prendere un capogiro. Una persona, un uomo di mezza età, fisico robusto, allenato, capelli brizzolati, stava facendo qualcosa di incomprensibile. Prendeva i pesci a piene mani e li ributtava in mare. Lo faceva con impegno, ma senza sguaiatezza e senza atteggiarsi. Semplicemente lo faceva. Alcuni tipi lo notarono, e dopo essere rimasti a fissarlo con occhi spalancati e a bocca aperta come baccalà, gli chiesero in tono sfottente: “Ma non ci stai con la testa? Che diavolo credi di fare? Che differenza fa, poi, su migliaia di pesci.” Il tipo non si scompose, non se la prese, né rispose irritato, semplicemente riempì le mani di pesci, si fermò un attimo e guardando quelle persone disse loro indicando i pesci: “PER QUESTI FA LA DIFFERENZA” e poi continuò imperterrito, indifferente alle occhiate di scherno e agli sfottò… Intere biblioteche non valevano quel momento… Mi sentivo dentro a un film. E avrei voluto stringergli la mano, avrei voluto andare con lui a buttare i pesci in mare… Ma riuscivo solo a stare immobile impalato, mentre pensavo… QUESTO È UN UOMO.

(Alfredo Cosco)

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Dallo stesso libro:

Lettera a mio figlio (dalla Parte I: Amore)
Non sei tu a segnare (dalla Parte II: Ispirazione)
Come se (dalla Parte III: Disciplina)
Essi vivono (dalla Parte V: Bellezza)
Metempsicosi (dalla Parte VI: Oltre)

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