Incubo

Stephen King - Mucchio d'ossa“Mi distesi sul nostro letto, incrociai gli avambracci sul volto e piansi tanto da assopirmi come capita ai bambini quando sono infelici. Feci un sogno orribile. In esso mi svegliavo, vedevo il tascabile di La luna e sei soldi ancora sul copriletto accanto a me e decidevo di rimetterlo sotto il letto dove l’avevo trovato. Sapete come sono confusi i sogni, dove la logica è come orologi di Dalì divenuti così flaccidi da poterli appendere come stracci ai rami degli alberi.
Reinfilai la carta da gioco tra le pagine 102 e 103, a un giro d’indice da Buffo ometto, disse Strickland ora e per sempre, e mi girai sul fianco sporgendomi con la testa oltre la sponda del letto con l’intenzione di riporre il libro precisamente dove lo avevo trovato.
Là sotto, tra i riccioli di polvere, era sdraiata Jo. Un lembo di ragnatela che pendeva dal fondo del materasso a molle le accarezzava la guancia come una piuma. I suoi capelli rossi erano opachi, ma i suoi occhi erano scuri e vigili e feroci nel bianco del viso. E quando parlò, capii subito che la morte l’aveva fatta impazzire.
«Dammelo», sibilò. «È il mio acchiappapolvere.» Me lo strappò dalla mano prima che potessi offrirglielo. Per un momento le nostre dita si toccarono e le sue erano fredde come ramoscelli dopo una gelata. Aprì il libro al segno, lasciando svolazzare fuori la carta da gioco e si sistemò Somerset Maugham sul volto: un sudario di parole. Quando s’incrociò le mani sul petto ridiventando immobile, mi accorsi che indossava il vestito blu in cui l’avevo seppellita. Era uscita dalla sua tomba per nascondersi sotto il nostro letto.
Mi svegliai con un grido strozzato e un sussulto doloroso che per poco non mi fece rotolare giù dal letto. Non dormivo da molto, avevo ancora le guance umide di lacrime e avvertivo nelle palpebre quella strana sensazione di tensione che si ha dopo una crisi di pianto. Il sogno era stato così vivido che non potei fare a meno di girarmi sul fianco e sporgere la testa per sbirciare sotto il letto, sicuro di trovarla lì con il libro sulla faccia, sicuro che avrebbe allungato le sue dita gelide per toccarmi”.

(Stephen King)
(da: “Mucchio d’ossa”)

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Dello stesso autore:

The Dome (recensione)
Ossessione (recensione ed estratti)
Buick 8 (estratti)
La metà oscura (recensione ed estratti)
La casa del buio (estratti)
Gli orrori del nucleare (estratti da: “Tommyknockers – Le creature del buio”)
A volte ritornano (recensione ed estratti)
Fantasmi (estratto da: “La sfera del buio”)

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One Response to Incubo

  1. Diogo says:

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