L’inventore di sogni

Ian McEwan - L'inventore di sogni“Le avventure inquietanti e rocambolesche di Peter Fortune, un bambino che sogna ad occhi aperti per sfuggire alla noia e alla normalità della vita” recita la quarta di copertina di quello che è considerato il libro più amato (e certamente il più letto) di Ian McEwan, autore di libri come Espiazione e Bambini nel tempo.

Ma L’inventore di sogni è più di quello che la quarta di copertina enuncia.
In che modo un bambino sano può affrontare le piccole grandi difficoltà della vita? Secondo McEwan può farlo sognando.
I sogni di Peter Fortune sono fantasiosi e pieni di dettagli. Li usa per sfuggire alla paura di fronte al bullo della scuola, ma anche al dolore per la morte dell’amato gatto domestico. Ogni suo sogno è un riequilibrare la realtà mantenendo serena la sua giovane vita.

Peter sogna, anche se pochi tra gli adulti che lo circondano capiscono i suoi momenti di assenza dalla realtà. Molti pensano che sia un po’ tardo o distratto e svogliato, ma Peter è solo perso nei propri pensieri solitari. La solitudine è per lui qualcosa di bello:

“Secondo lui, se si fosse sprecato un po’ meno tempo a stare insieme e a convincere gli altri a fare lo stesso, e se ne fosse dedicato un po’ di più a stare da soli e a pensare a chi siamo e chi potremo essere, allora il mondo sarebbe stato un posto migliore, magari anche senza le guerre”.

Questo libricino, adatto a bambini e ragazzi, oltre che all’onnivoro pubblico adulto, ci insegna come i sogni possano salvarci e la fantasia possa manipolare la realtà fino a renderla qualcosa di accettabile.

Una lettura interessante per idea e contenuto.

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