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Chiara Vitetta

"Una vita senza libri è una vita di sete". (Stephen King)

“Apri gli occhi” secondo i lettori (7)

Posted by Chiara Vitetta - gennaio 23rd, 2012

Apri gli occhiEcco una nuova recensione di Apri gli occhi, scritta da un lettore. Grazie a Riccardo, che spero di poter presto annoverare tra i miei lettori più fedeli.

“Qui non si tratta di scrivere una recensione, non sarebbe corretto.
Qui si tratta di mettersi in ascolto, in un silenzio che troppe volte viene calpestato, perché è solo nel silenzio che si possono sentire certi sussurri e alcune disperazioni senza voce.
Apri gli occhi è un discorso attorno alla disperazione. Ma così come nella parola “speranza” convivono i due antitetici concetti di gioia e desolazione, allo stesso modo la disperazione è indissolubilmente composta di caduta e rinascita, morte e vita. Essa si incarna nelle pagine, attraverso non tanto le vicende dei protagonisti, quanto attraverso i loro pensieri e le loro emozioni, vere muse del racconto. Essa trasmette l’ansietà dell’incertezza esistenziale, l’impossibilità di prevedere quale sarà la strada da percorrere, se davvero ne esiste una. Apri gli occhi è pregno di quella consapevolezza che una seconda opportunità non viene concessa a chiunque.
E il titolo di quel libro che non fa pagare le bollette, quel titolo così significativo, Orizzonte, evoca pensieri che troppe volte nella nostra quotidianità vengono dimenticate. C’era un grande filosofo francese, Gilles Deleuze, il quale un giorno disse: “Vivere non è sopravvivere. Realmente, la condizione esistenziale dell’uomo che Desidera è quella di osservare il Mondo puntando il proprio sguardo partendo dall’Orizzonte, per poi, attraverso cerchi concentrici di percezione che allargano la vita stessa, arrivare a sé.”
Apri gli occhi è una banale ed emozionante guida per chi voglia mettersi a guardare l’Orizzonte; e da laggiù, partendo dalla percezione concreta e solidale delle altrui disperazioni, arrivare a sé, approdando alla propria minuscola esistenza come a una meta a lungo attesa.
Poiché la rinascita paventata così dolcemente in queste pagine non piove dal cielo: fiorisce naturalmente dalla spontaneità della solidarietà tra esseri umani. Ed essa è fatta di Orizzonte, di amicizia e di propensione al silenzio.
E Apri gli occhi è un sussurro da cogliere.
Mettetevi in ascolto.”

(Riccardo)

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