Oltre ai danni, le beffe!

beffa-chiaravitettaCome tutti voi sapete bene, i danni non vengono mai da soli, un po’ come le disgrazie. Molto spesso, al danno segue la beffa. È in questi casi che si mette alla prova l’animo zen di ognuno di noi… il mio è stato messo a dura prova, ma la sta spuntando, giuro! Come vedete qui accanto, nel mio ex sito, che, dannazione! porta il mio nome e cognome, appare tra le altre, la pubblicità di chi? Beh, ovvio, del Gruppo Albatros! …Su, vi consento una risata di gusto, di quelle che si sentono da lontano e mettono di buonumore…

Vi siete sfogati? Bene, perché non ho finito.

Il consiglio di molti, in seguito al guaio con il dominio, è stato prima di tutto un semplice: “Cerca di recuperarlo” seguito da diversi piccoli consigli aggiuntivi, più o meno sensati. Intanto ringrazio tutti coloro che hanno espresso un sincero dispiacere per tutta la storia. La mia anima zen ringrazia. Poi informo tutti che la cosa non è fattibile per molte ragioni.

E poi… poi invito tutti coloro che hanno un sito, specie se hanno scelto di chiamarlo con il proprio nome e cognome, di scrivere la data di scadenza del dominio sulla parete della propria stanza, a caratteri cubitali o di fuoco o con il sangue, basta che siano dolorosamente visibili. Se io l’avessi fatto, ora non vedrei la pubblicità del Gruppo Albatros associata al mio nome e cognome e un maledetto bastardo dall’altra parte del mondo non potrebbe lucrare sul lavoro (il MIO lavoro) di anni.

Comunque… comunque sappiate che siccome si tratta del mio nome e cognome, avrei un margine sicuro di vittoria in un’eventuale causa. Inoltre, ciò che questo individuo (o l’azienda a cui si è rivolto, poco importa) ha fatto, non è esattamente lecito. Si tratta di cybersquatting. Che animale è? È presto detto:

“L’espressione anglosassone cybersquatting, od anche domain grabbing (da to grab=ghermire) e domain squatting, indica il fenomeno di accaparramento di nomi di dominio corrispondenti a marchi altrui o a nomi di personaggi famosi al fine di realizzare un lucro sul trasferimento del dominio a chi ne abbia interesse”. (fonte: Wikipedia)

Insomma, secondo tutti (legge compresa) io ho ragione. Bene! E che me ne faccio? Nulla, proprio nulla! Ricomprare il sito? Anche se l’orgoglio lo consentisse, il sito è valutato migliaia di dollari (grazie al MIO lavoro) mentre una contesa costerebbe almeno 2500 euro, e qualora vincessi (cosa che, nonostante la ragione, non sono sicura che accadrebbe), riavrei il dominio, ma avrei subito comunque molti danni, non avrei alcun risarcimento, avrei speso migliaia di euro tra pratiche e avvocati e, ciliegina sulla torta: il cyberbastardo non prenderebbe neppure una multa!… E ovviamente continuerebbe a fare ciò che è molto probabile sia il suo mestiere. Ebbene sì, esiste gente che fa l’avvoltoio di mestiere.

E quindi, signori miei, non permettete a nessuno di ledere i vostri diritti, a meno che non abbiate un bel conto in banca. In quel caso, non preoccupatevi, potrete sistemare tutto senza troppi problemi. Insomma, dormite con un occhio aperto, perché appena vi distrarrete un attimo chiudendoli entrambi, arriverà, puntuale come un orologio svizzero, un avvoltoio pronto a cibarsi della vostra carne.

Mentre voi lavorate duro per far crescere il vostro sito e acquisire sempre nuovi visitatori, magari pagando persino per NON avere la pubblicità (come io pago wordpress per non avere i Google Ads su questo sito), l’avvoltoio sta solo fermo, o al massimo vi svolazza in cerchio sulla testa, in attesa di aver libero accesso alla vostra carne.

Beh, comunque il cybersquatter non ha fatto i conti con il webmaster. Mentre io incrementerò le mie visite, lui perderà i vantaggi che sta rubando. Cosa accadrà dopo, nessuno può dirlo.

Spero che questa storia serva da lezione a qualcuno. Se io avessi saputo dell’esistenza di questi avvoltoi di mestiere, non avrei mai rischiato di far scadere il dominio.

Per concludere, lasciatevi dire da chi ne sta vedendo davvero tante, che nemmeno le più ignobili ingiustizie hanno il diritto di abbattere la forza dei vostri sogni.

E poi, come ho letto in un libro che ho iniziato proprio pochi giorni fa:

“…nemmeno lo spettacolo, che offriremo, della sventura che ovunque perseguita la virtù, deve tormentare la gente onesta; la felicità nel crimine è ingannevole, illusoria, a parte la punizione sicuramente tenuta in servo dalla provvidenza: chi è stato invischiato dai successi che il crimine procura nutre in fondo all’animo un tarlo che lo rode senza tregua e gli impedisce di provare gioia per i falsi splendori che lo circondano. Gli resta nell’anima, invece di delizie, il ricordo lacerante dei crimini che lo hanno condotto al punto in cui è. Lo sfortunato perseguitato dalla sorte ha per consolazione il suo cuore, e le gioie interiori procurate dalla virtù lo ricompensano tosto delle ingiustizie degli uomini”.

(Donatien de Sade)

Non sono sicura del tormento che angustia i cattivi, ma sono certa delle gioie interiori della virtù che ricompensa delle ingiustizie degli uomini.

Imparate dai miei errori, ma soprattutto non arrendetevi di fronte a niente. Vedrete che il vostro lavoro e la vostra passione saranno sempre più forti dell’avvoltoio di turno e della sua triste condizione di vampiro. Vi basti pensare che il vostro corpo produce sangue, il vampiro vive soltanto succhiando il vostro, per cui senza di voi cessa semplicemente di esistere.

Buona virtù a tutti!

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Aggiornamento del 22/02/13: In barba agli avvoltoi, torna www.chiaravitetta.com

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5 Responses to Oltre ai danni, le beffe!

  1. L’avevo notato subito anch’io, che coincidenza strana…

  2. Angela says:

    Che tristezza 🙁

  3. Pingback: Il lato oscuro del web « Massimo Bertarelli – quando scrivere non è un lavoro

  4. Vittoriano says:

    Mi dispiace moltissimo. Hai tutta la mia solidarietà

  5. E non è cosa da poco. 🙂 Ti ringrazio.

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