Caccia all’editore – Fase 4

presentatore-circoEccoci giunti alla Fase 4, l’ultima per quanto riguarda la preparazione del materiale da inviare agli editori: la lettera di presentazione.

Per cominciare, sappiate che dovete adeguare la lettera al tipo di editori da contattare. Possiamo dividere gli editori in due categorie:

1. I piccoli editori

2. I medi e grandi editori

Una volta stabilito il vostro obiettivo, dovete tenere conto di una seconda differenza:

– Lettera di presentazione digitale
– Lettera di presentazione cartacea

In genere si associa la lettera inviata via email, ai piccoli editori, e quella cartacea agli editori medi e grandi. Capirete il perché nei successivi post, quando parleremo di come capire quale sia il modo giusto per contattare nello specifico l’editore x o y.

Prima di continuare, premetto che consiglio a chi non ha mai pubblicato (o ha già pubblicato, ma a pagamento o autoproducendosi) di rivolgersi ai piccoli editori. Difficilmente gli altri vi daranno retta e probabilmente se siete alla vostra prima ricerca, non siete pronti per editori importanti.

Detto ciò, cominciamo dal Caso 1.

Caso 1: La lettera per i piccoli editori

Fortunatamente quasi tutti i piccoli editori accettano i manoscritti via e mail, quindi la vostra lettera di presentazione sarà digitale.

Ecco le direttive che vi consiglio di seguire:

L’oggetto dell’email sarà: “Proposta manoscritto”.

Allegate la sinossi e il curriculum.

Non inviate direttamente il manoscritto; leggere prima la vostra e mail e la sinossi vi permetterà di suscitare un po’ di interesse in più nell’editore e di capire se pubblica il genere a cui il vostro libro appartiene oppure se per qualche ragione avete sbagliato bersaglio. Inutile mandare tutto e attendere risposte che non arriveranno mai. Inoltre, questa modalità pare sia preferita (dai piccoli editori) rispetto all’invio diretto del manoscritto completo.

Non siate formali. Esordite con un “Buongiorno” o qualcosa di simile, evitate le forme troppo rigide e serie, i vari “Egregio signore” e “Spettabile casa editrice”.

Presentatevi dicendo il vostro nome e definendovi “aspiranti scrittori”.

Spiegate la ragione per cui li state contattando, cioè scrivete di essere alla ricerca di un editore per il vostro romanzo.

Se siete contrari all’editoria a pagamento (e io vi stra-consiglio di esserlo, ma ne parleremo meglio nei prossimi post) scrivetelo. Basterà una semplice frase come “Sono contrario all’editoria a pagamento e cerco un editore che sia pronto ad investire sul mio libro lavorando con me alla sua diffusione”. Con questa frase metterete subito le cose in chiaro, eviterete di perdere tempo prezioso con editori-sanguisuga e farete anche capire di essere pronti a collaborare alla diffusione del libro, cosa che potrebbe essere molto importante per un piccolo editore, che in genere ha, per definizione, limitate possibilità.

Scrivete qualcosa sul libro, specificandone il titolo, la lunghezza in cartelle (potete semplicemente scriverla tra parentesi subito dopo aver nominato il libro), il genere. Se non sapete come definirlo, aggrappatevi alla frase intorno a cui avete costruito la sinossi.

Informateli di aver allegato la sinossi e una vostra breve biografia (dato che non avete mai pubblicato, può fare migliore impressione nominare il curriculum come “cenni biografici”) e che siete disposti, qualora fossero interessati alla sinossi, ad inviare il manoscritto completo nelle modalità che preferiscono.

Salutate e firmate

Caso 2: La lettera per gli editori medi e grandi

Purtroppo i medi e grandi editori vogliono il materiale in cartaceo, tutto il materiale in cartaceo. Preparatevi a spendere un centinaio di euro o anche di più tra stampa, rilegatura e spedizioni, e sappiate che non esagero. Tenendo conto di questo, vi consiglio di cominciare contattando una decina di editori ben scelti, magari dedicandovi prima ad un attento esame dei cataloghi delle loro pubblicazioni. Anche di questo parleremo più avanti.

Considerando che nella maggior parte dei casi è richiesto il materiale cartaceo e non si accettano proposte via e mail, anche la vostra lettera di presentazione sarà cartacea.

– Siate formali, ma non troppo.

Scrivete in alto a sinistra i vostri dati e sotto, allineandoli a destra, i dati dell’editore. In questo vi sarà utile, anche visivamente, osservare la struttura di una qualsiasi lettera commerciale. In internet ne troverete a bizzeffe.

Potete esordire con un semplice buongiorno anche in questo caso, ma stavolta, quando andate a capo, inserite il capoverso.

Staccate gli argomenti trattati nella lettera da un rigo vuoto e mantenete i capoversi. Tutto questo darà alla lettera un aspetto professionale e una sensazione di ampio respiro che è sempre bene dare a chi legge.

Presentatevi e visto che avete già pubblicato, definitevi scrittori.

Dite due parole sulle pubblicazioni passate e qualche accenno sul perché cercate un nuovo editore. Potete essere sinceri, ma siate furbi! Se avete pubblicato con un piccolo editore che non vi ha neanche corretto le bozze, evitate di sparlare: non serve a nulla. Limitatevi a dire che le possibilità dell’editore erano limitate a che per il vostro prossimo libro vi piacerebbe fare un passo avanti lavorando con un editore più importante.

Scrivete qualcosa sul libro, specificandone il titolo, la lunghezza in cartelle (potete semplicemente scriverla tra parentesi subito dopo aver nominato il libro), il genere. Se non sapete come definirlo, aggrappatevi alla frase intorno a cui avete costruito la sinossi.

Evitate di fare cenni alle pubblicazioni a pagamento. State avendo a che fare con editori di un certo calibro, è scontato che non chiedano contributi e probabilmente non gli interessa neppure sapere che voi non siete disposti a pagare.

Dite di aver inviato la sinossi e il curriculum, oltre al manoscritto completo (purtroppo quasi sempre è richiesto l’invio di tutto il materiale a prescindere dalla lettura della sinossi).

Salutate, stampate e firmate a mano.

In aggiunta: se conoscete le pubblicazioni di uno o di tutti gli editori a cui state per rivolgervi, dite due parole in proposito dopo esservi presentati. Potete nominare qualche pubblicazione che vi è piaciuta, o, se c’è, qualcuna che somiglia al libro che state proponendo. Se così fosse, scrivete anche che la vostra opera potrebbe far parte della stessa collana di cui fa parte il libro in questione. Questa cosa fa molta impressione, pare, sugli editori, in particolare sui grandi e i medi, subissati da materiale inviato indiscriminatamente da scrittori che non hanno mai letto un libro dell’editore a cui si rivolgono. Ma non preoccupatevi, per quanto riguarda i piccoli editori, non è così importante, e comunque non potete conoscere i libri e le collane di tutte le case editrici esistenti! Oltretutto, come avrete modo di scoprire, io vi consiglierò di contattare molti editori, ed è impensabile non solo informarsi per bene su tutti, ma anche differenziare le e mail.

Alcune delle regole che ho suggerito cambieranno leggermente o verranno arricchite quando parleremo della ricerca degli editori, ma come linee guida, ci siamo.

Non fatevi troppi problemi, comunque, ricordate che la cosa più importante è la qualità del materiale inviato, quindi qualche mancanza non costituirà un problema.

Bene, avete finito? Ora mettete tutto da parte e riposate. Vi aspetto qui lunedì 7 maggio per la Fase 5: la scelta degli editori da contattare. Nel frattempo, potrete godervi qualche post “di stacco”.

Vi aspetto!

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Leggi gli altri post della Caccia all’editore:

Fase 1: Il manoscritto
Fase 2: La sinossi
Fase 3: Il curriculum
Fase 5: La scelta degli editori da contattare
Caccia all’editore – Un anno dopo
Caccia all’editore – L’insostituibile ruolo dell’editore

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