Caccia all’editore – Fase 5

images2-4Eccoci giunti alla Fase 5: la scelta degli editori da contattare
Anche questa volta i miei consigli saranno diversi in base al caso. Ecco i due casi di cui parleremo:

Caso 1: Non avete mai pubblicato

Caso 2: Avete già pubblicato

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Caso 1: Non avete mai pubblicato

Per cominciare, cito ancora una volta il Rifugio degli esordienti:

“Adesso che tutto è pronto, non ci resta che decidere chi contattare e in che modo. Diciamo subito, che è buona norma non trascurare nessuna possibilità: l’unico editore che decidete di non contattare potrebbe essere proprio quello che vi avrebbe pubblicato! Per intenderci, un’azione seria coinvolgerà diverse centinaia di editori!”

Sono perfettamente d’accordo.

“…eliminate quelli che SICURAMENTE non pubblicheranno il vostro libro, e cioè quelli che non valutano inediti, quelli che si occupano di settori letterari estremamente particolari e diversi dal vostro genere, quelli che pubblicano solo riviste o guide turistiche etc. Ne rimarranno molti altri, ma vi assicuriamo che non sono mai abbastanza: ognuno è una possibilità in più! Come i biglietti della lotteria, più ce ne sono più aumentano le probabilità di successo!”

Anche su questo sono d’accordo. Il problema è, naturalmente, come escludere gli editori che non vi interessano, dato che si tratta di centinaia di nomi e che, ovviamente, non potete informarvi approfonditamente su ognuno di loro.

Il Rifugio mette a disposizione un elenco di circa 500 editori, all’interno del quale potete cercare secondo vari criteri, riducendo il numero in modo considerevole. Il problema è che, secondo le mie conoscenze, quell’elenco non viene aggiornato da anni, quindi rischia di farvi perdere tempo.

Che fare, allora? 

Ecco i miei suggerimenti:

Contattate i piccoli editori di questa lista:

http://www.writersdream.org/forum/index.php?app=forums&module=extras&section=topicslist&f=16

Si tratta di una lista di editori senza contributo, ma dato che non si sa mai, tenete presente ciò che vi ho consigliato a proposito della lettera di presentazione e specificate sempre che non siete disposti a pagare per pubblicare.

Dato che la lista in questione contiene anche nomi come Fazi ed Einaudi, il mio consiglio è di ridurla un po’, prendendo in considerazione solo i piccoli editori. Questo perché, come vi dicevo in uno dei precedenti post, contattare i medi editori costa (a causa dell’invio cartaceo del materiale) e difficilmente questi professionisti danno retta a chi non ha mai pubblicato. Almeno, questa è la mia personale esperienza. 

Tolti i nomi noti, potete usare la lista e contattare in blocco tutti gli altri. Preferite, come vi ho suggerito in precedenza, il contatto via email. A chi volesse saperne di più, consiglio la lettura della Fase 4: La lettera di presentazione.

So che molti preferiscono spulciare i siti degli editori e selezionarne 10-20 da contattare, ma io non sono di questo avviso.
Innanzitutto è difficile che molti rispondano, quindi dovete “sparare nel mucchio”; poi anche gli insospettabili (compresi alcuni nomi presenti nella lista che vi ho suggerito poco fa) spesso propongono contratti a pagamento che, mi auguro per voi, rifiuterete a priori. (Probabilmente riuscirete a sottrarvi a molte di queste proposte specificando nella lettera di presentazione di non essere disposti a pagare). Altri vi proporranno strambi contratti (che prossimamente vi insegnerò come valutare) che, mi auguro anche stavolta, rifiuterete. Infine, molti altri risponderanno dopo interminabili mesi, anche anni a volte, il che si rivela spesso inutile, praticamente come se non avessero risposto affatto.

In alcuni casi potrebbe semplificarvi la vita questa lista:

http://www.writersdream.org/editori-di-genere-2/

nella quale troverete gli editori divisi in base al genere che pubblicano.

C’è anche da considerare, e non è cosa da poco, l’aspetto “tempo” di un eventuale studio approfondito delle singole case editrici: se foste ricchi e/o aveste tempo a volontà, probabilmente non vi servirebbero questi consigli, no? Invece avete un lavoro (che non è scrivere, mi pare ovvio), magari una famiglia, di sicuro degli amici, qualche hobby… una vita, insomma! Dovete trovare il tempo per scrivere, probabilmente, figuriamoci pensare di trovare anche una considerevole quantità di ore da dedicare alla visione di centinaia di siti internet di editori! Si tratterebbe di un lavoro immane e sarebbe comunque difficile capire, dai soli siti, il tipo di editore. Soprattutto è difficilissimo capire se si tratti di un editore a pagamento oppure no.

Per concludere questo discorso, vi invito a non farvi scrupoli contattando simultaneamente più editori, a volte anche non sapendo quasi chi siano. I tempi di lettura sono lunghissimi: sei mesi, nove mesi, un anno… se doveste contattare un editore alla volta, pubblichereste (forse) a novant’anni.

Rispondono molto in fretta (giorni o settimane dall’invio) solo gli editori che non leggono ciò che ricevono. Fanno presto a proporre contratti con richieste di contributo! Questo dimostra ciò che ho sempre sostenuto: la maggior parte degli editori a pagamento non legge il materiale e propone la pubblicazione solo per far soldi, senza badare affatto all’eventuale valore dell’opera. D’altra parte, se gli interessasse l’opera più del denaro, tenderebbe a far soldi onestamente, investendo e guadagnando attraverso un lavoro onesto, rispettando l’opera d’ingegno che gli è stata proposta.

Potete anche tentare di scovare in rete altre liste, anche solo scrivendo “lista di editori senza contributo”. Ne troverete tante, più o meno valide. Le due che vi ho consigliato mi sembrano le migliori, comunque.

Caso 2: Avete già pubblicato

Nel caso 2 è tutto più semplice, grazie al cielo. Non che questo renda più facile riuscire, ma perlomeno facilita la creazione di una lista di editori da contattare.

Come abbiamo già detto, gli editori medi e grandi preferiscono l’invio cartaceo delle opere. Dati i costi vi consiglio di formare una lista di 10-15 nomi, non di più.
Vi verranno in mente Mondadori, Feltrinelli e affini, ma non siate precipitosi. Tenete conto che i colossi (Mondadori lo è di certo, Feltrinelli meno, tutti gli altri si distanziano notevolmente da entrambe) hanno canali diversi, attraverso cui reperire le opere. Non ho mai capito se tali canali consistessero in fidati agenti letterari (anche di questa figura parleremo in futuro) che selezionano le opere per conto proprio, raccomandazioni che aprono porte chiuse a tripla mandata, o nomi noti che con una telefonata scavalcano chiunque e annullano ogni iter. Non chiedetemi cosa penso, perché onestamente ho rinunciato a capire, per ora.

Lasciate stare Mondadori e, se proprio volete sapere cosa farei (e ho fatto) io, lasciate stare anche editori sui cui siti potete leggere frasi del genere: “Non si valutano manoscritti non espressamente richiesti”.
Ad una prima lettura, viene spontaneo chiedersi: richiesti da chi a chi; e come? Come puoi richiedermi qualcosa che non ti ho mai proposto?
Alcuni dicono che il senso della frase sia: “Mandaci prima la sinossi o un estratto e, semmai, ti contatteremo noi per avere il resto”. La cosa non mi convince affatto. Se così fosse, e se davvero l’editore fosse disposto a valutare materiale di scrittori poco conosciuti o del tutto ignoti, allora scriverebbe sotto la voce Manoscritti: “Inviare la sinossi e un estratto di tot pagine dell’opera, insieme ai propri dati e un breve curriculum. Non si accettano in lettura opere complete che non siano state espressamente richieste”. Ecco, questo avrebbe senso. Ma comunque, anche qui, non so bene cosa pensare…

Torniamo alla lista.
Prendete in considerazione editori medi come Fazi, Fandango e Piemme. Spulciate la vostra libreria di casa; di sicuro vi verranno molte idee. Consiglio anche di tenere in considerazione editori come Guanda e Intermezzi che, a quanto sembra, hanno particolare interesse nello scoprire scrittori nuovi.
Raccogliete un po’ di nomi e poi visitate i loro siti. Con una ventina di editori, la cosa è più che fattibile, credetemi.
Probabilmente vedrete che alcuni non sono adatti al genere di libro che avete scritto, allora scartateli. Cercate di capire dalle loro pubblicazioni se la vostra opera sarebbe adatta. Se siete in dubbio, contattateli.
Approfittate di questo tour dei siti per trovare in ognuno la voce Manoscritti o Invio Manoscritti, insomma raccogliete informazioni su come ogni editore preferisce essere contattato. Alcuni danno istruzioni dettagliate, altri si limitano a poche righe, ma difficilmente non riuscirete a capire la modalità preferita.
Segnatevi gli indirizzi e prendete nota di tutto. Forse avete un budget per la stampa e la spedizione, specie se il vostro libro è molto lungo, quindi è possibile che dobbiate ridurre il numero di editori a cui inviarlo. Se così fosse, scegliete gli editori che vi sembrano più in sintonia con il vostro lavoro.
Sto dando per scontato che nove editori su dieci (tra i medi) non accettino l’invio digitale, per cui, per risparmiare ulteriormente vi do un altro consiglio: badate alla città in cui l’editore ha la propria sede. Se avete fortuna e vivete a Roma o Milano, molte spedizione potrete evitarle. Fate qualche telefonata e chiedete agli editori della vostra città se è possibile consegnare un manoscritto di persona. In genere dicono sì senza alcuna difficoltà.

Bene, avete la vostra lista, ora non resta che usarla! Il materiale è pronto, c’è solo da stamparlo.
Contate gli editori che vogliono il materiale cartaceo stampate una copia di più. A meno di particolari situazioni, conviene fotocopiare il libro, anziché stamparne ogni volta una nuova copia.
Stampate il manoscritto su normali fogli A4, fotocopiate il numero di copie che vi serve e fatele rilegare da una tipografia o una cartoleria. Va bene una normale ed economica rilegatura ad anelli.
Tutto pronto? Imbustate, scrivete gli indirizzi e inviate! Fatto? Allora non mi resta che augurarvi buona fortuna!

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Leggi gli altri post della Caccia all’editore:

Fase 1: Il manoscritto
Fase 2: La sinossi
Fase 3: Il curriculum
Fase 4: La lettera di presentazione
Caccia all’editore – Un anno dopo
Caccia all’editore – L’insostituibile ruolo dell’editore

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2 Responses to Caccia all’editore – Fase 5

  1. Felice di essere stata utile! 🙂

  2. Ciao Carolina,
    probabilmente ogni aspirante scrittore prima o dopo ha fatto la figura dell’ignorante con qualche editore. Muoversi in questo ambiente è difficile e non tutti trovano subito le informazioni adeguate per proporsi nel modo giusto. La cosa importante è essere aperti, imparare dagli errori ed andare avanti. 🙂
    Leggerò il tuo libro e ti farò sapere cosa ne penso.

    Chiara

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