Ricordo

Hermann HessePiù non so, come tutto avvenne,
solo che mi congedai senza parole
e senza parole cavalcai dal tuo giardino
e che da allora soffrii tutto lo strazio
della gelosia e del rimorso.

E che ebbi l’ardire sconsolato
di accumulare sul nostro amore
tutto l’odio e tutto lo scherno venale
e che andai tuttavia di nascosto
nel bicchiere le mie pene ad affogare.

Sopra ciò corse il tempo veloce;
avvolto in veli chiari e lontano di anni
giace il nostro sogno d’estate là in fondo,
e non c’è più né castello né ponte
per trovare la via del ritorno.

(Hermann Hesse)

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