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Chiara Vitetta

"Una vita senza libri è una vita di sete". (Stephen King)

The help

Posted by Chiara Vitetta - ottobre 5th, 2012

the-help-posterThe help è un film di Tate Taylor del 2012, basato sul libro omonimo di Kathryn Stockett.

Siamo a Jackson, nel Mississippi, all’inizio degli anni sessanta. È un luogo in cui la legge vieta, tra le altre cose, di pubblicare qualunque testo che inneggi all’uguaglianza tra i bianchi e i neri. Eppure sono le donne di colore assunte come cameriere, ad occuparsi dei bambini e delle bambine bianche. Li crescono, li curano, si occupano di loro a tutto tondo.

La madre della bambina di cui Aibileen, una delle donne protagoniste di questa storia, si occupa, non prende mai in braccio la piccola. Non ha tenerezze, per lei, non ha cure. Questo accade, dice Aibileen, quando le bambine fanno dei bambini. E sono molte, le donne che in questo film sono bambine che fanno bambini. Le balie nere possono crescerli, questi bambini bianchi; pulirli, lavarli, educarli, ma non possono, ad esempio, usare lo stesso bagno dei bianchi.

Per Minny, altra protagoniste della storia, è proprio una sortita necessaria nel bagno della signora per cui lavora, la causa della perdita del lavoro. E, bassezza delle bassezze, in questa società ipocrita, la vera ragione del licenziamento viene celata in favore di una spiegazione umiliante: la cameriera ha rubato in casa della sua padrona, perciò è stata licenziata.

Nell’ipocrita società di Jackson, le cameriere accettano il proprio destino e abbassano la testa di fronte ad ogni ingiustizia. Anche l’episodio che coinvolge Minny viene accettato, e la vita continua. Ma c’è sempre un momento in cui, superato un certo limite, la testa si alza di scatto, e ci si riscopre pronti a guardare il carceriere dritto negli occhi.

Il problema dei bagni non viene archiviato. Una graziosa, orribile casalinga di Jackson fa costruire un bagno per la cameriera nera, accettando anche le ire del marito a causa dell’inutile spesa, ma andando avanti con il proprio progetto. E così le acque ferme dell’ipocrita cittadina iniziano a smuoversi.

Skeeter, una giovane donna bianca appena laureata che sogna di fare la giornalista, decide di scrivere un libro che mostri la vita dei bianchi osservata dalle collaboratrici nere. Deve armarsi di coraggio e tacere le proprie intenzioni: per una cosa del genere si rischia la galera. Giorno dopo giorno, con l’aumentare dei problemi a Jackson, sempre più donne accettano di raccontare a Skeeter le proprie esperienze. E infine queste storie, ricche di episodi umilianti, vengono raccolte in un libro che si intitolerà The help.

E siccome ogni piccolo passo verso la direzione giusta ne porta con sé molti altri, The help sarà solo il primo tratto della strada verso la parità.

The help è un film dallo sguardo acuto; pieno di delicatezza e dettagli, ricco di episodi significativi resi senza esagerazione. Anche l’ottima recitazione fa la sua parte, e dà ai personaggi lo spessore necessario, rendendoli umani e reali.
Skeeter, Minny ed Aibileen sono state interpretate rispettivamente da Emma Stone, Octavia Spencer e Viola Davis. In particolare Octavia Spencer ha meritato e vinto il Golden Globe come migliore attrice non protagonista.

Dato che le parole scritte sono la mia vita, non posso esimermi dal concludere questa recensione con una frase letta su mymovies.it a proposito di The help:

” Tra i vari pregi ha anche quello di ricordarci che la parola (detta e scritta) ha sempre avuto un valore di riscatto”.

Buona visione!

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– Guarda il trailer di The help

– Leggi la recensione di mymovies

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