La casa per bambini speciali di Miss Peregrine

Ramson Riggs - La casa per bambini speciali di Miss PeregrineChe l’originalità non sia un fattore importante nella valutazione di un libro, per me è ormai assodato. Magnifici romanzi sono stati imbastiti su semplici trame e in quei casi nessuno ha avuto granché da ridire. Perché? Perché erano magnifici. Il conte di Montecristo solo la storia di una vendetta? Romeo e Giulietta solo una storia d’amore? E Narciso e Boccadoro solo la storia di un’amicizia? No di certo. Si tratta di libri pieni di vita, di passione, popolati da personaggi di cui ci si innamora con facilità. Nessuno di questi libri è “solo” qualcosa e le storie di fondo sono, come nei migliori libri, solo pretesti, scuse per raccontare ed esprimersi.

Eppure… eppure ci sono molti, troppi libri che posso essere ridotti solo a due righe di trama. Perché? Semplice: perché non possiedono nulla di più. Vale per i libri da edicola, quei thriller tutti uguali stampati in edizione economica, per gli Harmony, e per i fenomeni di moda alla Twilight o, peggio, alla Cinquanta sfumature; vale insomma per i libri scritti a tavolino. In genere si tratta di storie prive di ogni valore letterario. Seguono le mode, inseguono il denaro, perseguono fini lontani dalla letteratura. Di conseguenza sono quasi sempre storie vuote, morte. Non c’è sentimento, non c’è passione, non c’è amore per le parole.

La casa per bambini speciali di Miss Peregrine (2011), di Ransom Riggs, è proprio un esempio di libro di questo genere. È insulso e vuoto; è soltanto la solita storia di un ragazzino che scopre un mondo celato, pieno di magie e stranezze.
Dal protagonista alle comparse, ogni personaggio di questo libro è privo di vita. Al lettore non importa nulla se il protagonista vive o muore. Non si viene coinvolti nella storia, non ci si riesce ad emozionare. È una storia grigia con personaggi grigi, ambientata in luoghi grigi… e non ha neppure una sfumatura. Una volta finita la lettura, non si ha voglia né di continuare (pare che questo libro, opera d’esordio di Ransom Riggs, sarà il primo di una serie), né si sente la mancanza di qualcuno dei personaggi della storia. Anche la scrittura è insulsa, semplice ed innocua, con nessuna caratteristica che definisca e renda riconoscibile lo stile dello scrittore che, come potrete giustamente supporre, non ha uno stile proprio.

C’è da chiedersi se Tim Burton, che ha acquistato i diritti sul libro allo scopo di girare un film omonimo, che uscirà nel 2013, riuscirà a dar vita a questi fantocci di pezza privi di personalità e a dare alla storia una parvenza di colore. Staremo a vedere!

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4 Responses to La casa per bambini speciali di Miss Peregrine

  1. Sandro says:

    Domanda: con la raccolta differenziata, in quale contenitore va gettato?
    Ciao Chiara, con tanto affetto

  2. Ma no, perché buttarlo via? Potrebbe sempre servire per pareggiare le gambe di un tavolo! 😉

  3. manu says:

    sembra che abbiamo letto dei libri diversi. per me è il più interessante da un po’ di tempo a questa parte. ma aspetto di finire di leggerlo.

  4. Ciao Manu, questo è il bello della varietà di gusti! 🙂

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