Hannibal Lecter

Hannibal-lecter“Il dottor Lecter, che aveva assassinato nove persone, teneva le dita congiunte davanti al naso e la osservava. Dietro i suoi occhi c’era una notte eterna”.

(Thomas Harris)
(da: “Il silenzio degli innocenti”)

“Il dottor Lecter si divertiva: aveva straordinarie risorse interiori, ed era in grado di intrattenere piacevolmente se stesso per anni interi. I suoi pensieri non erano vincolati dalla paura o dalla bontà più di quanto i pensieri di Milton fossero stati vincolati dalla fisica. La sua mente era libera.
Il suo mondo interiore aveva colori e odori intensi, e non molti suoni. Anzi, doveva sforzarsi un po’ per sentire la voce del defunto Benjamin Raspail”.

(Thomas Harris)
(da: “Il silenzio degli innocenti”)

“Il mostro è seduto nella biblioteca buia, con la mente che dipinge a colori sull’oscurità, mentre nella sua testa risuona un motivo medievale”.

(Thomas Harris)
(da: “Hannibal”)

“Per lui, la nomina a curatore della biblioteca Capponi è preziosa per molte ragioni.
Dopo gli anni di claustrofobica prigionia, gli spazi e l’altezza delle stanze del palazzo sono molto importanti. Ancor più importante, la sintonia che sente con l’edificio. È l’unica costruzione privata nella quale abbia messo piede che per dimensioni e particolari si avvicini al palazzo della memoria che si è costruito fin dalla giovinezza”.

(Thomas Harris)
(da: “Hannibal”)

“Per lui, l’aria era dipinta di profumi distinguibili e vividi come colori, che poteva sovrapporre e scindere come se stesse dipingendo ad acquerello. Qui non c’era niente della galera. Qui l’aria era musica. Qui era un concerto di pallide stille di incenso che aspettavano di essere estratte, e bergamotto, legno di sandalo, cannella e mimosa, sopra le note di fondo della vera ambra grigia, dello zibetto, dell’estratto di castoro e dell’essenza di muschio.
A volte, il dottor Lecter coltivava l’illusione di poter sentire gli odori attraverso le mani, le braccia e le guance, di poterli annusare con la faccia e con il cuore. Di esserne addirittura soffuso.
Per varie ragioni, l’odorato sollecita la memoria più di qualunque altro senso.
Qui, nella Farmacia, il dottor Lecter fu colpito da frammenti e lampi di ricordi, mentre se ne stava sotto la luce diffusa dalle grandi lampade art déco, annusando, annusando. Qui non c’era niente della galera”.

(Thomas Harris)
(da: “Hannibal”)

“A imitazione di Giotto, anche il dottor Lecter ha affrescato i muri della propria mente”.

(Thomas Harris)
(da: “Hannibal”)

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