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Chiara Vitetta

"Una vita senza libri è una vita di sete". (Stephen King)

Lo scrittore muto

Posted by Chiara Vitetta - novembre 14th, 2013

imagesLo scrittore muto ha messo in fila i no degli editori uno dietro l’altro, ma non sa più contarli. Pensa siano come certe file ai controlli di Malpensa: lunghi serpenti scomposti di cui non si vede la coda. Sono innumerevoli e innumerabili; insostenibili, scoraggianti e avvilenti. Per lo scrittore muto sono semplicemente troppi.

Lo scrittore muto ha perso il conto dei libri letti. Tutte le parole, tutte quelle parole… parole accostate bene, parole accostate male; frasi banali, frasi originali, ma quante frasi… e quanti scrittori! Scrittori, tanti scrittori.

Lo scrittore muto vive con i suoi libri chiusi nella testa. Ha letto fino a vedere le parole perdere senso sulle pagine che sembrano tutte uguali e a volte anche la vita gli sembra che scivoli nell’insensatezza di un ripetersi senza scopo.

Lo scrittore muto non può più credere che le sue parole, anche le sue parole dopo quelle di tutti quegli altri – quelli che ce la fanno, quelli che ce l’hanno fatta – abbiano peso e senso e utilità e necessità di essere scritte. Lo scrittore muto non sa più trovare la giusta combinazione. Gli sembra che la spontaneità sia scivolata via. Nella sua mente il pensiero di scrivere richiama alla memoria soltanto le sconfitte. Come fare, se ogni scelta di parole sembra inadatta, ogni atto insensato, ogni speranza vana? Come, se la realtà sfianca, il mercato schiaccia e l’ignoranza non perdona?

Lo scrittore muto guarda le foglie d’autunno scendere sulle strade come pioggia e ne segue con lo sguardo la discesa. Le ama perché sono una visione di bellezza incomparabile, ma non sa più cantarle. Sembra voglia riservare a se stesso le sue parole.

Lo scrittore muto osserva gli occhi dolci di un ragazzino ritardato. Ama la delicatezza delle sue grandi mani e la dolcezza del suo insegnante, che lo protegge con piccole cure spontanee. Coglie la bellezza dei gesti, ma non sa più raccontare la storia di queste vite.

Lo scrittore muto è stanco e chiede un sonno senza sogni, libero dall’angoscia delle aspettative deluse, libero dal peso di parole non scritte, parole di cui non sa più liberarsi. Ma lo scrittore muto non pensa sul serio che il suo desiderio verrà esaudito. Lo scrittore muto ha smesso di credere in molte cose.

Probabilmente ogni scrittore, nella sua vita, è stato almeno per un giorno uno scrittore muto. Questa volta è toccata a me.

Chiara Vitetta

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– Leggi La rinascita dello scrittore muto

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