L’ebbrezza dei venti

la santa rossa
“Henry esultava come un giovane dio. La frenesia del vento era la sua frenesia. Se ne stava ritto sul ponte, appoggiato a un albero, la faccia al vento, tagliandolo col mento come la prua taglia l’acqua, e un canto d’esultanza gli gonfiava il petto fino a fargli male, una gioia simile a dolore. Il freddo gli toglieva ogni nebbia dagli occhi, sì ch’egli vedeva più distintamente tutto intorno a sé la rarefatta distanza. E qui l’antica brama era sopraffatta da un nuovo desiderio, perché i venti gli avevano portato il desiderio di possedere due grandi ali dominatrici e tutto l’infinito cielo per la sua corsa. La nave gli sembrava una prigione ondeggiante e barcollante, per lui che avrebbe voluto volare innanzi e al di sopra di essa! Ah, poter essere un dio e correre sulla bufera, non sotto la bufera! Era l’ebbrezza dei venti, un desiderio che soddisfaceva il desiderio nello stesso istante in cui lo esasperava e lo portava più innanzi. Chiedeva l’onnipotenza e gli elementi gli alitavano nei muscoli una nuova forza”.

(John Steinbeck)
(da: “La Santa Rossa”)

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Dello stesso autore:

La prova di un’esistenza (estratto da: “Al Dio sconosciuto”)
Furore (recensione ed estratti)
La luna è tramontata (recensione ed estratti)
L’insoddisfazione (estratto da “Quel fantastico giovedì”)

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