Chiara Vitetta » Sulla banalità del libro dell’esordiente

Chiara Vitetta

"Una vita senza libri è una vita di sete". (Stephen King)

Sulla banalità del libro dell’esordiente

Lettore dormiente, apri gli occhi, usali.

Lettore, che ti limiti a visionare pagine Mocciose perché son quelle pagine che la pubblicità ed il tuo target mentale ti impongono;
Lettore, che riempi il cestino della Feltridori con documenti Saviani solo per poter sbruffare di fronte a questa malaitalia e poter ammettere “io so come vanno ‘ste cose”;
Lettore, che ti fai di controretrocultura nata morta, che devi distinguerti tra la folla, umettando di sudore sottoascellare copertine ingiallite, preoccupandoti che il resto dei passanti possano visualizzare, magari non volendo, i titoli che esponi con malcelata nonchalance.
Lettore di Squeenzate e aborti bloggaroli di futuri parvenu della letteratura de noantri.
Lettore di tomi dal tonnellaggio da nave mercantile scritti da dimenticati Sckrittowskij morti di stenti nelle steppe.
Lettore.
Sì, parlo con te, lettore.
E anche con te, che prima di inoltrarti nella lettura ti preoccupi della dimensione del font e del numero delle pagine.
Avvoi mi rivolgo.
Ieri ho visitato l’ EXPO presso la Fiera Del Levante di Bari che, tra le altre cose, comprendeva anche l’ EXPO LIBRO. Nel padiglione ad esso dedicato c’era un piccolo stand con una modesta scrivania, cinque facce giovani e pulite, i nomi degli autori scritti sulle copertine dei libri, i libri sponsorizzati dagli autori stessi con facce giovani e pulite, accento melodioso del nostro sud più sud, più caldo, più appassionato.
Una giovane autrice mi ha regalato un segnalibro. Sul suo retro c’è scritto quanto segue:

“Essere scrittori esordienti in Italia è difficile. La collaborazione da parte delle librerie è minima, le possibilità delle piccole case editrici sono esigue e i lettori spesso non si rendono conto dell’ importanza di acquistare il libro di un esordiente. Uno scrittore alla sua prima pubblicazione deve fare molto per diffondere la notizia dell’ esistenza del suo libro e ha bisogno del sostegno di tutti: un libro non ha ragione di esistere se nessuno lo legge e nessun bravo esordiente diventa affermato senza lettori che gli diano una possibilità [omissis]

Ho acquistato il libro di Chiara Vitetta, scegliendo di darle una possibilità. Non ho sprecato un centesimo, non ho sprecato un minuto di lettura.
Ho letto un libro (l’ho divorato) non presente nella top ten commerciale. Ho conosciuto una ragazza umile e dotata, che scrive per passione; il suo unico tornaconto sarà l’aver coinvolto il lettore.

Basta poco, anche un po’ di simpatia a pelle per procurarsi un piccolo tesoro di carta.
Lettore, svegliati, lasciati coinvolgere, dunque. E soprattutto: scegli da te.

(NotteNera)

(visita il suo blog)

 

 

 

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Leggi anche la recensione di “Apri gli occhi” scritta da NotteNera

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